Posts Tagged USA

Wrapping up things…

Opportunità, spettacolo e speranza. Tre parole (e tre conferme) che possono riassumere la mia ennesima visita in terra statunitense. Un minimo di spiegazione:

  • Opportunità: potete criticarla quanto volete, ma ogni volta che torno negli USA accade sempre qualcosa che ti fa capire che per te un’opportunità ci sarebbe. A mio parere è una paese ricchissimo di possibilità per chi ha voglia di fare, uno di quei luoghi dove forse forse puoi anche realizzare i tuoi sogni (un’utopia per il vecchio scarpone). Vedi il personaggino in foto (io venuto orribile..va beh..)…che dopo un anno di lavoro, sofferenza e fatica…ora è osannato dalla folla statunitense e si trova a sfidare i più grandi al mondo in uno sport che non è per niente italiano. Beh complimenti Gallo…te l’avevo detto io…
  • Spettacolo: a parte il basket nei palazzetti, il football americano in tv, i long island ice tea nei bar, le ali di pollo da Hooters e i mega hamburger a doppio strato uovo e pancetta nei pub…Phoenix e dintorni hanno offerto uno spettacolo paesaggistico degno di nota: deserti spogli, cactus di ogni forma e rocce a picco hanno ricreato uno di quei paesaggi alla Willy e il Coyote che mai mi sarei aspettato di vedere. Peccato non aver avuto il tempo di visitare un pò fuori le “mura” causa tempo non perfetto e poco free time..va beh..sarà per la prossima!
  • Speranza: c’è sempre una speranza per tutti anche se non sembra a prima vista. Nonostante il classismo che caratterizza fortemente questa società, ogni volta che ci parlo, riesco a vedere negli occhi della gente un piccolo lumicino sempre acceso…un bagliore che non si spegne mai. In ogni discorso, c’è costantemente la speranza di diventare qualcuno o qualcosa un giorno…un atteggiamento che noi abbiamo perso da un pezzo…o meglio…al quale ci siamo allontanati da un pò! I loro sono ideali completamente diversi dai nostri…che poi ogni tanto convergono in punti comuni ma prendendo strade e tempi differenti. Tutto qua.

Ecco lo sapevo…appena incomincio con i riassunti e ripenso al vissuto divento nostalgico e anche un pò antipatico. E’ solo che la mediocrità alla quale ci vogliono abituare nel nostro paese non mi piace più…come anche la falsità di essere qualcuno e poi invece non sei altro che una persona comune con le conoscenze giuste.

Sarebbe ora di cambiare…ma non sono proprio sicuro che da noi lo slogan “yes we can” potrà mai funzionare…

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Bye bye Corolla…

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Anche questa volta non mi sono fatto mancare quelle migliaia di miglia che mi hanno sempre accompagnato in ogni avventura statunitense. Niente Dodge (quella bianca..3 anni fa in Florida) e niente RAM (il bestione nero dell’anno scorso)..quest’anno giù di Toyota Corolla a noleggio..un 2000 semplice semplice..con il comfort e il basso costumo come caratteristiche principali.

Alcuni numeri:

  • 3 stati attraversati: New York, Pennsylvania, New Jersey
  • 2200 miglia = 3000 Km percorsi
  • 30 volte casa-Sturbucks per il caffè della mattina
  • 1 volta fermato dalla polizia per infrazione. Niente multa per fortuna

La foto non le fa giustizia..purtroppo prima di riportarla mi sono dimenticato di immortalarmi almeno una volta al volante. Poco male…

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Chapter 3: NYC 2009

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Finalmente trovo il tempo per mettere a posto un pò le cose anche on line…e incominciare così a scrivere questo terzo capitolo della mia esperienza americana.  Ricapitolando, dopo Penn State+Florida del 2006, e dopo NYC del 2008, volto pagina e scrivo NYC 2009.

Ebbene sì, come preannunciato nel fugace post di una settimana fa, mi sono trasferito ancora ai margini della Grande Mela…Westchester per la precisione…in mezzo a quel nulla tutto verde e cerbiatti che sta poco sopra il caro e vecchio Bronx e a 45 minuti di treno da Manhattan. Cosa ci faccio? Beh..lavoro/studio/networking/divertimento…ormai non so nemmeno io come classificare la mia posizione…come vedermi all’interno di una società che a tutti i costi  cerca di non farmi sognare grazie alle parole “crisi”, “contratti a progetto”, “febbre suina” (cosa c’entra? …allargate il concetto). La smetto subito..altrimenti divento troppo filosofico…e non è lo scopo di questo post!

Novità rispetto ad un anno fa? Beh..fammici pensare..stessa casa, stesso luogo, stesso lavoro, stessa gente (a parte qualcuno licenziato), stessa grande amicizia con Joe (una costante positiva della mia esperienza americana)…ah sì…a parte la fotocamera evidentemente rotta (come si può notare dalla foto del post in quel di Wall Street…bene…almeno ho la scusa di comprarne una nuova. Qualche suggerimento?…Best Buy arrivo!) beh gli USA sono cambiati…sembrano aver subito il colpo economico e al tempo stesso aver assunto una consapevolezza diversa…forse anche grazie al loro grande presidente. Naturalmente posso sbagliarmi, ma dopo 10 giorni che sono qua…qualcosa penso di aver già capito. Vedremo…

Cos’ho fatto fino ad ora? Lo racconterò nei prossimi post (uno al giorno come sempre) altrimenti mi brucio tutto subito…

…Stay tuned folks!

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Oilers season comes to an end!

E’ finita, la Stanley cup è nelle mani dei Carolina Hurricanes che hanno battuto in gara 7 Peca e compagni!

Ebbene sì..gara 7, dopo essere stati dati per spacciati da giornali e tv, gli Edmonton recuperano nelle utlime due gare, da un 3-1 che li dava per finitii ad un 3-3 che ha permesso loro di confrontarsi contro la campagine americana nell’ultima gara disponibile dei play-off. Alla fine l’esperienza e la bravura del golie degli Hurricanes (Ward) ha prevalso…un plauso comunque ai canadesi che ci hanno creduto fino alla fine (Fernando Pisani è stato decisivo più volte nelle ultime partite e stasera ha segnato il goal della bandiera degli Oilers..e pensare che nella regular season rimaneva spesso in panchina per tutto il match…incredibile!).

Questo tuffo nel mondo dell’Hockey è stato amazing e molto entusiasmante.

In particolar modo sentire con volume a palla un intero palazzetto della Carolina cantare l’inno americano ed avere al mio fianco un vero amante e praticante di questo sport che intona “The Star Spangled Banner” fa venire i brividi!!!

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Hello World!!!

Beh..di solito si incomincia così..un saluto a tutto il mondo (tanto per globalizzare la cosa) e una spiegazione del perchè di questo blog!..beh..a dir la verità la risposta a questa domanda non la conosco, forse per sfizio, tanto per provare a fare una cosa nuova, dire quello che pensi e vedere cosa ti risponde poi la gente.

Ecco..sì..in linea di massima il mio blog deve essere una sorta di piazza dove però solo io posso parlare e gli altri possono dire al massimo due o tre righe di roba…di più non è consentito!!! 😉 ..che bel mondo sarebbe se tutto questo fosse realtà!!!

Regole per il blog ?!?..beh nessuna a parte la scelta di scriverlo in italiano visto la mia superba ignoranza circa la lingua anglosassone e tanto per distinguermi dai miei amici (vedi Baldo, Cioffi, Marcone) …che “per uniformità” postano in inglese!..(FOTTUTI INFORMATICI)!!!

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