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Tv show: King of the Hill

La vera e propria scoperta di quest’estate NYese…King of the Hill…un cartone animato del 1997, devo dire uno dei meno curati dal punto di vista grafico ma così attaccato alla realtà che, se hai vissuto un pò negli USA, non puoi che spanciarti dalle risate. Dallo stesso creatore di Beavis and But-head, nasce questo gioiellino che racconta la storia di una famiglia media Texana e del suo medio vicinato…in cui null’altro succede che la quotidianità. Birra, sigarette, gligliate…e qualche bizzarro personaggio tanto per dare un senso alle puntate.

Detto così può sembrare un cesso di TvShow…io lo trovo semplicemente geniale!

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Grande Pif

Un grande suggerimento arrivato dal mio fratellone…un programma che mi ero perso ma che, a modo suo, rappresenta la vera america, un pò quella che ho esperienziato gli anni passati (sopratutto ai tempi di Hershey). Mi sono trovato così d’accordo con le parole di Paul (il compagno d’avventura di Pif) che faccio un pò di pubblicità alla cosa:

Ohio:

NYC:

P.S.

Anch’io ho seccato il bicchierone di birra…e anch’io, a volte, ho ancora voglia di sognare…

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Gusto: Stir Crazy

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Sicuramente la catena che preferisco essendo l’amante del cibo Thai o giù di li. Stir Crazy fa parte di un franchising che inspiegabilmente non si è allargato a macchia d’olio come gli altri, anzi è rimasto piuttosto circoscritto a pochi stati americani. E’ tanto esclusivo che non lo si trova nemmeno a NYC, ma un pò fuori…presso il centro commerciale Palisades, nel cosiddetto West Nyack..una contea non troppo lontana dalla mia.

Insomma, questo locale si presenta come un tipico locale mongolo/vietnamita, con la cucina a vista e fiamme che salgono da mega padelloni. L’arredamento è molto carino: luce bassa, poltrone comodissime, bacchette rosse orientali giganti come colonne simili alle bacchette rosse presenti al tavolo. Il menù è molto ricco in ogni sua parte..la cosa più carina però è il Market Bar: praticamente ti danno una ciotola di metallo che tu puoi riempire con verdure nel limite delle leggi di Newton e del principio di Archimede, poi aggiungi in un ciotolino più piccolo di ceramica nera la salsa che vuoi (si può scegliere tra 8!) e dai il raccolto in pasto ad uno dei cuochi che abilmente mescola il tutto nel padellone fiammante e aggiunge tofu/gamberi/pollo/tonno a tuo piacere. Ah dimenticavo…si sceglie poi anche fra riso o noodle (3 tipi)…io consiglio egg noodle…sono più gustosi dei noodle normali.

Davvero una delizia..e dopo due o tre volte che ci vai, prendi un pò le misure delle quantità e delle opzioni.

Consigliatissimo..magari guardate nel website dov’è…in caso capitate in una delle città fortunate…

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Dalle quattro alle due ruote

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Dato che la crisi economica si fa sentire anche nel portafoglio (chissà poi perchè…non avevo ne investimenti ne niente…) quest’anno mi adeguo alla situazione e invece di un Dodge RAM 3800 benzina, mi sono fatto prestare una bici rossa da semicorsa marchiata Ross (una sorta di Vicini del Westchester). Niente assicurazione, niente messa in strada, niente targa personalizzata…e sopratutto niente benza anche se quella non sarebbe stato un problema dal momento che ora viene 2.6 $/gallone (circa 0.5 € al litro se ho fatto bene i calcoli).

Al tempo stesso però devo mettere in conto le spese di taxi che l’anno scorso non avevo: casa – stazione 5$, casa – supermercato 5$, stazione – casa condiviso con 2 ecuadoriani ubriachi che si capiva bene dove dovessero andare: 6.5$ (chissà perchè?..va beh..era sera tardi e non mi sembrava il caso di discutere con il taxista loro compaesano).

Insomma un buon risparmo e molto meno sbattimento…peccato però…

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Chapter 3: NYC 2009

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Finalmente trovo il tempo per mettere a posto un pò le cose anche on line…e incominciare così a scrivere questo terzo capitolo della mia esperienza americana.  Ricapitolando, dopo Penn State+Florida del 2006, e dopo NYC del 2008, volto pagina e scrivo NYC 2009.

Ebbene sì, come preannunciato nel fugace post di una settimana fa, mi sono trasferito ancora ai margini della Grande Mela…Westchester per la precisione…in mezzo a quel nulla tutto verde e cerbiatti che sta poco sopra il caro e vecchio Bronx e a 45 minuti di treno da Manhattan. Cosa ci faccio? Beh..lavoro/studio/networking/divertimento…ormai non so nemmeno io come classificare la mia posizione…come vedermi all’interno di una società che a tutti i costi  cerca di non farmi sognare grazie alle parole “crisi”, “contratti a progetto”, “febbre suina” (cosa c’entra? …allargate il concetto). La smetto subito..altrimenti divento troppo filosofico…e non è lo scopo di questo post!

Novità rispetto ad un anno fa? Beh..fammici pensare..stessa casa, stesso luogo, stesso lavoro, stessa gente (a parte qualcuno licenziato), stessa grande amicizia con Joe (una costante positiva della mia esperienza americana)…ah sì…a parte la fotocamera evidentemente rotta (come si può notare dalla foto del post in quel di Wall Street…bene…almeno ho la scusa di comprarne una nuova. Qualche suggerimento?…Best Buy arrivo!) beh gli USA sono cambiati…sembrano aver subito il colpo economico e al tempo stesso aver assunto una consapevolezza diversa…forse anche grazie al loro grande presidente. Naturalmente posso sbagliarmi, ma dopo 10 giorni che sono qua…qualcosa penso di aver già capito. Vedremo…

Cos’ho fatto fino ad ora? Lo racconterò nei prossimi post (uno al giorno come sempre) altrimenti mi brucio tutto subito…

…Stay tuned folks!

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