Posts Tagged Meatpacking District Manhattan

Going out: Kiss & Fly

kiss&fly

Kiss and Fly: 13th st, between 9th avenue and Washington st, NYC

In una di quelle serate in cui non hai una proprio gran voglia di uscire, mi faccio comunque convincere da alcuni colleghi di lavoro ad andare a questa festa di beneficienza in barca sull’Hudson con partenza dal Pier 40 Chelsea (Manhattan). Un pò di fretta e un pò lunghi raggiungiamo il porto e ci mettiamo in fila per entrare sulla barca. Fatto sta che a un metro dall’ingresso, la simpatica organizzatrice annuncia che non c’è più posto e che ce ne dobbiamo tornare a casa. Piano B? Beh praticamente no..in quanto con infradito e polo entro alla festa sul barcone ma non in quel del MeatPacking District dove si teneva un altro evento di beneficienza ma di tutt’altro spessore e tenore.

La location: Kiss and Fly; il vestiario: tacchia alti per lei, camicia e cravatta per lui; telecamere all’ingresso e pubblicità di gioielli dentro. Beh..non ci crederete ma in un modo o nell’altro ce l’ho fatta ad imbucarmi…a volte credo che noi italiani abbiamo più connessioni di qualsiasi autoctono dopo appena qualche settimana che viviamo in qualsiasi luogo. Dentro spettacolo: bar libero per un’ora (record di martini al bancone) e tavolo con bottiglione di vodka e succhi vari, degustazione di tartine disgustose e un’asiatica con la febbre si SanVito che suonava il violino a suon di questo oppure questo (vedi foto). P.S. Qualcuno sa come si chiama? (dicono sia famosa)

Non so che dire…ma a NYC capita anche questo…

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Going out: Hogs and Heifers, NYC

Hogs and Heifers, 13th st e Washington

Appena ai margini del Meatpacking District, si localizza and angolo fra la 13esima e la Washington un locale chi aiuta chi si vuole ricredere che in questa zona ci sono solo locali scontati e fighetti. Hogs and Heifers non è nient’altro che una sala unica di, secondo me, 120 mq non di più, con due bagni che buttano naturalmente (dico naturalmente visto lo stile del locale…leggi dopo…) sulla sala principale, tavolo da biliardo e 2 banconi che coprono gran parte del perimetro. L’aspetto delirante del locale sta in cosa e chi c’è dietro il bancone: a parte l’ambietazione piuttosto rustica e le bottiglie che non sembrano avere un ordine logico (anzi sono sicuro che non ce l’hanno), si possono apprezzare centinaia e centinaia di reggiseni (scommetto che sono usati vista la clientela e le bariste) appesi un pò dappertutto in uno stile che potrei definire trash-pulp. L’atmosfera è assolutamente delirante: la fauna umana che si è presentata ai miei occhi era composta da Harleysti convinti che in pace con il mondo si vogliono godere la serata, nostalgici cowboy che giocano a biliardo con birrozza fissa in mano, una ragazza vestita da sposa con un vestito che ormai era più nero che bianco visto le pessime condizione della “vergine” e bariste che di tanto in tanto si mettono a ballare musica country (e non solo) sul bancone..tutto un pò in stile Coyote Ugly!

Il climax però si raggiunge grazie alla piccola barista brasiliana che di tanto in tanto fermava la musica da un pulsante sottobanco e con un megafono insultava pesantemente i clienti. Per quali motivi? Non li ho capiti bene…so solo che una volta ha distrutto psicologicamente un ragazzo solo perchè aveva chiesto due Heineken e una coca light…a suo avviso un’ordinazione un pò troppo poco maschia per il luogo!

Semplicemente fantastico!

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