Posts Tagged Massi

Buon Natale a (tutti -1)

Il 300esimo post di questo blog non poteva essere altro che natalizio. Chi mi conosce lo sa…è la festa che più preferisco in assoluto (il compleanno e la Pasqua gli fanno un baffo), quella che niente e nessuno mi può rovinare. Quest’anno, inoltre, ancora più ricca: sarò centurione nel presepe animato del mio superpaesotto natale (per l’appunto…). So che come parte non è principale, ma per ora mi accontento…e chissà prima o poi di finire nella stalla 😉

Buon Natale a tutti (…o quasi..)…o meglio…Happy Holidays (giusto per essere politically correct…Palbi docet!)

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Un altro passettino avanti…

Anche l’esame di III anno di dottorato è andato, una piacevole conversazione al fine di ottenere il nulla osta per quella che sarà la “season finale” del percorso da PhD (Aprile 2010…vi tengo aggiornati sulla data). Il bello è stato andare a cena con tutti i compagni di ciclo (il mitico XXII ciclo direi!) e con i membri del consiglio…coloro di cui hai sempre avuto un pò di timore durante gli ultimi tre anni…ma sui quali c’è sempre tempo per cambiare idea…in maniera positiva naturalmente.

Il gruppo è stato protagonista: non mi sarei mai aspettato un’unione e un affiatamento simile…e non sto parlando solo della parte più formale della cosa (stare alle presentazioni di tutti per intenderci!) ma proprio del sostenersi l’un l’altro…dell’essere insieme prima e dopo cena…del preparare, tutti, un discorso finale che rimarrà (ne sono certo) negli annali del dottorato di Bioingegneria di Bologna. Qui sotto riporto la frase che i miei compagni hanno scritto su di me…a mo’ di commento calcistico…tanto per riassumere gli ultimi tre anni in due righe e non di più:

“voto 10: grande intuito e grandi giocate d’anticipo. Si merita la fascia da capitano nonostante ai ritiri di squadra abbia preferito i campionati US. Leader.”

Beh ragazzi…il capitano (commosso) vi ringrazia…sia per tutti questi anni che per le parole…arrivate in un periodo in cui mi sono sentito dire veramente di tutto…

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Lunch Time

Ultimate Fresbee Field

Volendo seguire al 100% le buone abitudini americane comunitarie, mi sono iscritto ai gruppi di calcio, basket e ultimate fresbee, così..tanto per farmi del male e passare le ore cocenti dei pranzi estivi a correre per un’ora scarsa in un campo soffice come pan di spagna! Come idea non è male..conosci gente..al tempo stesso fai sport..peccato per l’orario..noi italiani (io compreso) siamo abituati a dare al pranzo un significato completamente diverso da quello di semplice e forzato consumo di cibo in un orario che varia da mezzogiorno alle due! (non mi esprimo su quale popolo potrebbe dare questa definizione).
Va beh..questo è quello che passa il convento..e volentieri l’ho accettato. Di prati ce ne sono a valanghe..basta un pò di organizzazione mattutina via e-mail, il tempo favorevole e il gioco è fatto. Do you wanna play?

P.S.

In verità ieri, a causa del brutto tempo e della scarsa presenza di attività, ieri sono andato a yoga..più che rilassante..contorcente.

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Hello World II

Massi deformato

Avevo promesso di scrivere ancora, di aggiornare il blog, di tenere vivo quel pezzo di memoria che in tanti hanno apprezzato e che ancora qualche volta mi vien voglia di rileggere. Beh..non l’ho fatto..un pò per pigrizia..un pò per mancanza di argomenti..un pò perchè tutto quello che avevo costruito con questo blog, in fondo in fondo, aveva una sua identità ben definita..che andarla a sporcare con fatterelli/eventi/bollettini quotidiani sarebbe stato..forse..come screditarlo.

E allora perchè adesso ricominciare? Perchè rimettersi sera dopo sera a pensare, scrivere, rileggere e pubblicare? Prima di tutto perchè sono ancora lontano da casa, secondo perchè mi è stato chiesto esplicitamente da alcuni miei “amici-fan” e terzo perchè mi sono accorto che è un ottimo modo per costruire, poco alla volta, un memorabile diario di bordo. Tre buoni motivi per rimettersi in gioco sul web, affrontare il grande pubblico e condividere un pezzo di vita..con tutti.

E allora mi son messo d’impegno e ho migliorato la facciata, aggiornato i link nella barra di destra..reso tutto un pò più accogliente per questo nuovo periodo di scrittura veloce e istintiva (niente di più).

Tenetevi stretti…si parte…

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Mamma…Butta la Pasta!!!

Ringrazio tutti quelli che hanno “vissuto” con me questa avventura…tutti coloro in particolare che con commenti ed e-mails si sono fatti sentire vicini e presenti costantemente al Giannessi.

Stare a migliaia e migliaia di Km distante da casa non è facile…ma con l’aiuto di tutti sono riuscito a vivere una esperienza indimenticabile!!!

GRAZIE

P.S.

Il Blog non chiuderà…come tutte le trasmissioni ci saranno quelle puntate in cui si riassume un pò il tutto…in cui si fa il punto della situazione…in cui si raccontano le sperienze più importanti giorno dopo giorno. Per me è una sorta di diario quotidiano..per altri una lettura leggera leggera del vivere quotidiano di una persona che qualche volta trova qualcosa da dire al mondo!

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Per chi legge i bollettini

  • 4 mesi
  • 3 mesi Hershey, PA
  • 1 mese Sarasota, FL
  • 127 giorni
  • 10 areoporti visitati: Milano Linate, London Heathrow, Philadelphia, Harrisburg, Atlanta, Sarasota, Tampa, London Gatwick, Bologna
  • 10 tratte aeree
  • 6+ città visitate: New York (2 volte), Washinghton DC, Harrisburg, Miami, New Orleans, Hamish’s cities
  • 3 città “toccate”: Philadelphia, Tampa, Orlando
  • 7 stati attraversati: Pennsylvania, Florida, New York, District of Columbia, New Jersey, Georgia, Lousiana
  • 1548 miglia stradali
  • 1 uragano
  • 1 tornado
  • 10 goals segnati in 5 partite in Hershey
  • 1 macchina
  • 1 ruota bucata
  • 2 appartamenti
  • centinaia di recapiti telefonici (uffici, apt, condo, cell)
  • 2 viaggi con Baldo
  • 5 bicchieri, 2 piatti, 1 serratura, 2 fotografie (nel ristorante “La Mela”..finale di Coppa del Mondo) e 1 lavandino spaccati.
  • 1 festa fighissima sul roof a New York
  • tanta esperienza acquisita
  • il solito inglese maccheronico
  • tanti amici e tanti contatti!!!

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…hai voluto la dodge?…

Ora che la sto per abbandonare mi viene un pò di magone (non esageriamo!), la bianca dodge Neon…tanto odiata e ripudiata in principio si è rivelata una macchina solida e pronta a tutto. Rigorosamente a benzina, potente come un trattore…succhia la stessa quantità di carburante di un carro armato ma per fortuna siamo negli States e paghi circa 2 dollari per gallone (3.7 litri circa).

Automatica, bella linea, colore scontato…me la sono goduta. Mi ha portato in Tampa, Miami, Orlando…ha sopravissuto a fucking Ernesto, mi ha fatto impazzire non poco quel lunedì mattina di ormai due settimane fa (ma non è colpa sua…la colpa è della Firestone…soliti Giappi!!!)

Arriverò ad un tetto di 1500 miglia percorse contro le 2000 percorribili senza pagare un supplemento (inizialmente il tetto era 1100 ma poi il boss qua è stato buono e me lo ha aumentato a 2000…fortunatamente).
Beh…l’addio sarà venerdì ora di pranzo…poi la tradirò con uno Shuttle che mi porterà direttamente all’aeroporto di Tampa!!!

P.S.

Non ditelo a nessuno…in verità non vedo l’ora di tornare al cambio manuale della mia Punto grigia…

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La sfiga fa 90 ;)

Per chi dice che tre settimane sono poche per giudicare un esperienza, ha totalmente toppato! Credo che in questo breve periodo mi siano capitate più sfighe che in tutta la mia vita..un breve elenco e descizione:

1-(2 giorni dopo il mio arrivo) Rimasto chiuso nel bagno del condo in cui vivo per una mezz’ora. In pratica la manopola perdeva la guida del pistoncino della serratura, il che vuol dire che la porta rimaneva chiusa nonostante i miei tentativi di apertura. Il tutto dopo essermi fatto la doccia, con vapore in bagno, senza cellulare e quindi senza possibilità di fuga.

Soluzione: sforzare la manopola nel tentativo di spaccarla e arrivare con le dita da dentro alla serratura. Tentare di sfondare la porta. Giocare di chiusura e manopola. Quest’ultima mossa è stata la soluzione (ho provato altre cento volte con la porta aperta ma il gioco di prestigio non è mai riuscito…). Ora naturalmente la porta rimane sempre aperta…c’è della carta igenica nel buco per la chiusura che impedisce la porta di lockarsi di nuovo.

2-(7 giorni dopo il mio arrivo) Cesso intoppato…e situazione insostenibile sopratutto dopo 5 giorni di permanenza del tutto. Baldo ha vissuto il momento e può confermare.

Soluzione: stressare la propretaria dello stabile con mail, voicemail e telefonate varie affinchè l’idraulico stappasse il tutto! Notizia dell’impresa riuscita acquisita agli Universal Studios con grande gaudio, bagno pulito, lucidato e profumato con centinaia di diversi prodotti dal sottoscritto (esperienza terribile!)

3-(20 giorni dopo il mio arrivo) Ruota a terra nel tragitto verso lavoro al mattino alle 7:30. Fruitville road durante la rush hour è come una gare della Nascar e mi accorgo della ruota bucata solo quando raggiungo l’unica zona con una piccolissima corsia di emergenza.

Soluzione: rimboccarsi le maniche, cambiare la ruota con le spalle ad una strada impazzita che mi romba a mezzo metro, girare con il ruotino e prenotare un appuntamento dal gommista. Notizia fresca di oggi…gomma cambiata (non era possibile solo ripararla) e 70$ volati…it sucks!!!

Ora…il tutto senza contare la minaccia di Ernesto che dovrebbe impattarsi domani nella tarda mattinata non precisamente in questa zona ma probabilmente qualche effetto si sentirà pure qua!

…wow…

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Quei bravi ragazzi…

Beh in 4 mesi di sopravvivenza negli States avremmo pure imparato qualcosa? …diciamo che fare le torte non è il nostro mestiere però questa volta non è venuta niente male. Mezza tazza d’acqua, mezza di olio vegetale, mega preparato al cioccolato il tutto per una 50tina di minuti a 350 °F…e il gioco è fatto.

Il gusto non è dei migliori però a vederla fa (o meglio faceva…) la sua figura.

Difetti: abbiamo usato una padella troppo larga, è venuta troppo stesa e quindi troppo cotta e non soffice nel mezzo. Altro grosso difetto è che Baldo è tornato ad Atlanta e mi ha lasciato una padella mega-incrostata da lavare…fottuto!!!

Spirito di sopravvivenza…

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Prima o poi ti dovevo incontrare…

C’è chi ama la Batmobile, chi brama la Aston Martin di 007 o chi è ancora legato al vecchio e caro Herbie. Beh per me non c’è niente altro che la De Lorean, un amore nato ben 15 anni fa quando per la prima volta ho visto Ritorno al Futuro, actually il film su cui mi sono più volte soffermato (tra l’altro mi sono ribeccato tutta l’intera saga in inglese nuovamente qua, su TBS tv…che spettacolo). Calendario semifunzionante e colorato, flusso canalizzatore, macinatore di rifiuti, apertura alare delle porte, reattori in the back! Insomma…un sogno diventato realtà, realizzato in un tranquillo venerdì di Agosto quando io e il mio fido amico Baldo (ancora insieme per un altro weekend paura…senso dell’organizzazione 10+…P.S. ma chi ci ferma?) ci siamo recati in quel degli Universal Studio in Orlando per rivivere un pò quei capolavori che ci hanno accompagnato dall’età puerile ai giorni nostri.

Da Terminator a Shrek, dalla Mummia ai Blues Brother, dallo Squalo a Twister…per finire con un Back to the Future fuori dal normale per uno come me che crede fino in fondo in Doc Emmet Brown.
Beh…aspettando un fulmine che mi porti all’11 ottobre 2006 (data della sessione di laurea alla quale verosimilmente dovrei prendere parte…quindi…non prendete impegni per quel giorno…)…vi lascio con una chicca presa da questo capolavoro di Zemeckis:

[Dr. Emmett Brown is doubting Marty McFly’s story about that he is from the future]
Dr. Emmett Brown: Then tell me, “Future Boy”, who’s President in the United States in 1985?
Marty McFly: Ronald Reagan.
Dr. Emmett Brown: Ronald Reagan? The actor?
[chuckles in disbelief]
Dr. Emmett Brown: Then who’s VICE-President? Jerry Lewis?
[later he rushes outside, down a hill and toward his laboratory]
Dr. Emmett Brown: I suppose Jane Wyman is the First Lady!
Marty McFly: [following Doc] Whoa! Wait! Doc!
Dr. Emmett Brown: And Jack Benny, the Secretary of the Treasury.
Marty McFly: [outside the lab door] Doc, You gotta listen to me.
Dr. Emmett Brown: [opens the door to the lab] I’ve had enough practical jokes for one evening. Good night, Future Boy!
[closes the door leaving Marty outside]
Marty McFly: No, wait! Doc. The… the… the bruise… the bruise on your head. I know how that happened! You told me the whole story. You were standing on your toilet, and you were hanging a clock, and you fell, and you hit your head on the sink. And that’s when you came up with the idea for the Flux Capacitor…
[somberly]
Marty McFly: which… is what makes time travel possible.
[Doc opens the door and looks at Marty with a stunned look on his face]

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