Archive for Personaggi

E’ tempo d’addii!

Purtroppo come si arriva poi si deve ripartire…e per Reza è arrivata l’ora di fare le valigie e salutarci mestamente. Venerdì sera tutto l’apt 301 riunito ha consumato una grassa cena da Red Robin con annessa chiaccherata, non troppo frequente da queste parti. A dire la verità non abbiamo mai mangiato insieme..ognuno ha il suo orario, Tao ha il suo mangiare..però come si sa (e come sempre succede) l’addio, il doversene andare, il lasciare un posto in cui si sono condivise esperienze con gente da ogni parte del mondo porta sempre un pò di malinconia…una convinzione di non avere fatto tutto quello che si voleva fare, come se si hanno conti aperti da chiudere..

Beh..una bella serata passata in compagnia…annesso saluto finale con un pizzico di tristezza..si dai..anche se non è mai stato uno dei più attivi e presenti nel nostro gruppo, il suo ruolo lo ha sempre giocato alla perfezione e sono sicuro che il prossimo arrivo della Room D (29 luglio) non potrà mai rimpiazzare il buon vecchio infermiere mezzo iraniano!

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La testa nel pallone!

Piacerti il mondiale e guardare qualche partita extra la tua nazionale è un conto, essere fanatico dentro è un altro. Vi presento V.N., un ragazzino cinese di 15 anni, patito per il Manchester United e quindi per induzione sostenitore della nazionale inglese. Questo però non è del tutto corretto essendo il suo mito personale Van Nisterlooy e quindi sostenitore per metà anche dell’Olanda.

Si è sparato ogni partita del mondiale, pure Togo-Svizzera o T&T contro non so chi! Sempre presente: calzetto lungo grigio chiaro, sandalo, maglietta unta bisunta, sacca con dentro mangiare cinese, frutta, mele e tante altre cose indecifrabili. Occhi sbarrati…sguardo fisso verso la televisione…in grado di non cadere a terra dopo 3 partite consecutive (come era ai tempi del girone).

Milita con me nella squadra internazionale che ogni mercoledì gioca contro la squadra Cinese (maglia gialla, calzoncini gialli) pur essendo lui stesso cinese. A dir la verità non ho mai capito perchè ma forse è questo suo spirito europeizzante e questa sua parlata masticata che lo rendono diverso da tutti gli altri (e non è cosa facile!).

E’ lui il bambino prodigio che mi avviato alla costruzione di una nuova lingua…ma questa è tutta un’altra storia…

Fenomeno!

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L’oracolo dell’ostello!

Uno dei personaggi più strani e al tempo stesso più interessanti che abbia mai incontrato nella mia vita. Non so il suo nome, o meglio me lo ha detto ma non me lo ricordo. La sua presenza nella sala da colazione è stata una costante della vacanza. La sua giornata tipo vista dall’esterno:

Verso le 18 arriva nell’ostello, si siede nella solita sedia vicino la porta d’ingresso, porta con se cibo (solitamente  roba per toast o cocomero o frutta varia) e osserva tutto e tutti. Se non ti conosce la prima domanda è “Where are you from?”…penso che in questa maniera lui possa capire chi più o meno sei e adeguarsi a te…che non è poi una cosa stupida in quanto chiedere il nome non mi dice poi niente…niente so di più di quella persona…diciamo che è un algoritmo che adotterò anch’io prossimamente con le persone.

Tornando a lui…ho provato a chiedergli che lavoro faccia ma non l’ho capito, dice di vivere a NYC ma allora perchè stare in un ostello e non in una casa in affitto o qualcos’altro? Non so…misteri…come è un mistero anche il fatto che porti con se libri impegnativi…da Einstein a Planck…da Hegel a Schopenauer…ogni cosa…lui conosce ogni cosa…

Una sera stava aprendo il contenitore per il cellulare con un coltello, mi ha suggerito di bere del latte per far passare un crampo alla gamba, guarda la televisione messicana interessato pur non sapendo nemmeno  una parola di spagnolo.

Praticamente un genio…una persona che saprebbe raccontarti storie fino allo sfinimento…un buon uomo con, in my opinion, tanto tempo libero.

Un uomo…un perchè….

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Other soccer friends!!!

Il sosia di Van Gogh qui sopra è Seamus, il bibliotecario della mia Università, un allegro artista irlandese che ho conosciuto nella library mentre stavo prendendo due articoli da fotocopiare. Vedendo il mio nome sul badge ha incominciato a parlare un italiano anglosassonizzato (stile Oliver Hardy), ha vissuto un anno a Roma ed è lui che mi ha indicato la student’s lounge come il miglior posto all’interno dell’università in cui vedere le partite del mondiale e in particolare degli Azzurri. E’ stato lui che mi ha trovato i contatti giusti, cioè quelle persone con le quali quasi quotidianamente trascorre 1/2 ore del suo tempo parlando di calcio, di clubs, di partite del passato…della magica Irlanda di Italia ’90 e cos’ via..(per lui quest’anno è un mondiale da spettatore purtroppo!!!)

I miei principali compagni di “viaggio” (..sono sicuro che loro ci saranno per la maggior parte delle partite nella student’s room) per il prossimo mese saranno:

  1. Ugur (Turkish) is a professor in the Pharmacology department
  2. John (Mexican) is a First Year Surgical resident
  3. Fady (Egyptian) is a Third Year Medical Student
  4. Ernesto (Argentinian) is a Rheumatologist

Sono sicuro di trovarli più o meno tutti (..pochi altri in quanto gli americani snobbano un pò questa coppa..anche per l’orario..) domani..12 pm ora locale..tutti pronti sul divano ipercomodo della Lounge per la prima imperdibile partita.

Come ho fatto ad entrare? Beh..il ragazzo egiziano mi ha contattato con una mail, mi ha suggerito di entrare dalla porta di emergenza sul retro che solitamente è aperta. Domani una volta dentro farò lo studente sbadato e chiederò a qualcuno là dentro di darmi il codice d’accesso per entrare dalla porta principale “in quanto me lo sono TEMPORANEAMENTE dimenticato”.

ATTENZIONE: Apro a tutti gli utenti del blog lo spazio scommesse.

Si scometterà solo sulle partite degli Azzurri e sulla finale. Bisogna indicare punteggio e marcatore (per entrambe le squadre). Lo 0-0 non viene pagato come anche una scommessa uguale ad un’altra fatta prima in termini di tempo sulla stessa partita da un altro utente. Verranno accettate scommesse fino a mezz’ora prima dell’inizio del match.

Cosa si vince? Chi indovina più partite riceverà un piccolo presente dagli States. Se vinco io…tutti quelli che hanno partecipato mi pagano da bere al ritorno (hihihihihiih)!!!

Incomincio io..

ITALIA – Ghana 1-0 (Del Piero)

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My third roommate: Reza Armaghan

Appena tornato dal Red Robin (mega cheeseburger e schifezze varie!) con lui, non potevo far altro che “introdurlo” al grande pubblico: infermier, 21 anni, amante dei fast food…è uno dei pochi americani che gioca a calcio (..però non sa nemmeno che fra poco inizieranno i mondiali in Germania). Si..dai..gioca…più o meno…diciamo che calcia la palla…mi ha detto che nella sua squadra gioca come forward e/o goalkeeper…bah, chi li capisce sti americani.

Lui proprio americano puro non è, il babbo è iraniano (vedi il cognome). Simpatico, amichevole è uno dei pochi ragazzi americani che parla piuttosto lentamente e chiaramente e senza mettere tassativamente fucking ogni 3 parole.

Sarà il primo ad abbandonare la casa (26 luglio)…gran baracca quel giorno…

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My second roommate: Joseph Guelnitz

“Hey man…What’s going on?”.

Ogni sera mi accoglie in casa con una frase tipo questa..ma sempre differente (non sapevo che ci fossero 1736 modi per dire “come stai?” in inglese…a noi insegnano solo “How are you?” [sentito più o meno 2 volte in 3 settimane!])..diciamo che lui per me è più che un coinquilino…mi ha aiutato fin dal primo giorno che l’ho conosciuto! Mi porta con il suo truck (..un Ford Bronco dei primi 80′ …togo..) a fare la spesa (..da Wise, Fox’s, Giant..), mi insegna l’inglese parlato..o meglio lo slang dei giovani..ovvero ciò che c’è di peggio nell’americano parlato da un vent’enne innamorato dell’hockey e che di studiare non ne ha assolutamente voglia nonostante sia iscritto ad ingegneria meccanica in State College. Non ha ancora raggiunto l’età per poter bere legalmente in USA (..compirà gli anni il 6 agosto…pensa che baracca!!!..), ama le macchine (..tipo Fast and Furious..) e per questo mi vuole portare ad una mostra di Dodge mega-truccate ad un’ora da qui (..spera di finire la sua in tempo per l’evento..)!

In cambio di tutto questo, vuole conoscere e imparare tutte le parole più indicibili dell’italiano parlato…tutte le traduzioni dei termini che non potrà mai trovare in un vocabolario inglese-italiano e sparare cazzate sulla porta di casa, sul far della sera, dopo mangiato, con una sigaretta in bocca (lui), birra in una mano (entrambi..Yuengling forever..) e Water Melon/Guantalupe/Honey Dew Melon nell’altra!

..forse è per tutto questo che ci troviamo bene..

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My first roommate: Tao Yang

Tao Yang

Visto che nella giornata di oggi non è poi successo un gran che, volevo presentare il mio primo coinquilino: Tao Yang. Primo in quanto è il primo che ho incontrato, quello che ci ha messo 10 minuti a trovare la chiave di casa giusta nel mazzo che ci è stato consegnato al nostro arrivo, ma che al tempo stesso ha impiegato su per giù 30 secondi ad entrare in casa, constatare che non ci fosse la wireless e posizionare il suo router nella living room.

Nasce in Shanghai 28 anni fa, cuoce riso e pizza surgelata…le sue passioni…boh penso nessuna tranne che bere continuamente litri e litri di latte e Mountain Dew (..una bevanda schifosa che qua va abbastanza, confezionata in una bottiglia verde, è un misto tra cedro e sprite..o forse no..)

E’ un gran lavoratore, uno stakanovista puro..è un PhD in computer science, lavora da qualche parte qua attorno, lo pagano per quattro ore ma lui ne lavora 7..anzi no 8…a volte pure 9! Ah..quasi dimenticavo..poi studia per il lavoro del giorno successivo dalle 10 pm a mezzanotte.

He is crazy…man!!!

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