Archive for Massi

Ma non stiamo un pò esagerando?

Perché poi il troppo…stroppia…e i nostri giornalisti (come noi italiani in generale) siamo bravissimi a esagerare. La morte dell’amatissimo Vianello è l’ennesimo insulto all’informazione pubblica: telegiornali pieni zeppi di servizi (dalla notizia alla camera mortuaria, dalle condoglianze al funerale), prime pagine, rassegne televisive, la nube del vulcano che non sembra contare un cazzo di niente (quando invece ci blocca mezza Europa e ci cambia il clima). E’ stato un susseguirsi di patetici ringraziamenti ed elogi di fronte alle telecamere che un pò mi hanno infastidito anche se per nulla meravigliato.

Ok che è stato un grande del piccolo schermo, passi che ha fatto la storia della nostra TV, però stiamo sempre parlando di televisione, di telecamere e di copione. E allora mi chiedo…cosa dovremo fare alla morte di personaggi come Eco, Fo, Cabibbo, Baggio, Pausini…tutta gente che ha donato popolarità all’Italia, che ha fatto conoscere il nostro piccolo e inerme (anche se abbiamo sempre la presunzione di pensarlo grande e potente) paese nel mondo, coloro che hanno veramente lottato per spingere la “razza” italiana in avanti…almeno un pochino.

E poi mi torna in mente che per il caro e vecchio Mike è stata la stessa cosa (non per il visionario Gaber per esempio)…gran salamelecchi e addii satellitari da parte di tutti…e allora ragiono e ricordo che i due “grandi” sono stati accomunati in vita, da un dichiarato attaccamento alle persone che contano.. (prima uno e poi l‘altro)…

…ah ecco..adesso mi spiego tutto…

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14*2 = 28

..e anche Jannessinho si invecchia..anno dopo anno tenta di raggiungere lentamente i trenta anche se il Peter Pan che è in lui (oppure il Jay-Z di “Forever young“) si oppone..e per ora lo parcheggia a quota 28. Tra l’altro è un anno piuttosto particolare per il sottoscritto, che, da buon estimatore del numero 14, non fa gran bolgia come tutti a 20 o 30 ma piuttosto aspetta con grande calma il primo multiplo utile e quando arriva poi gli dedica anche un post.

E sì perché questo 28esimo ciclo di vita trascina con se tantissimi progetti, idee e speranze che quasi quasi 365 giorni non bastano. E poi mi conoscete..sono l’uomo delle coincidenze e del destino e vedermi ricadere proprio in quest’anno la discussione di dottorato e il mondiale di calcio mi fa ben sperare (incrocio almeno le dita per la prima delle due!).

Poi finisco con il fare una botta di calcoli e vedo che il prossimo festeggiamento arriva ad anni 42…sì ho detto 42 ..e allora da buon autostoppista mi esalto…

Per ultimo…dal momento che ho smobilitato un bel pò di social network per ricevere il maggior numero di auguri (un pò poco pretenziosa come cosa), per chi ama i bollettini, riporto un pò di numeri:

  • 158 auguri su facebook (circa il 22,5 % dei miei amici…ergo necessito un’epurazione dei contatti a breve 😉
  • 75 auguri via sms (circa il 40% in più del 2005..tanto per rimanere in clima elettorale)
  • 15 auguri via telefono (sempre bello sentire la voce di qualcuno)
  • 8 auguri via skype (previa notifica)
  • 1 augurio via LinkedIn (senza neanche sapere chi fosse il tipo/tipa)
  • 1 augurio della banca che mi ricorda che ho poco e niente in conto
  • 1 augurio di Trenitalia che mi ha regalato 50 punti nella cartafedeltà
  • 1 augurio di lastminute.com che mi consiglia di partire per i Caraibi senza però fare i conti con il mio calendario lavorativo
  • 0 auguri via Twitter (un pò poi i contatti si sovrappongono…)

Non vi sembra manchi qualcosa? Beh..gli auguri di persona..che, causa gli impegni o la pigrizia, si possono contare sul palmo di una mano…un pò triste come statistica…è per quello che non l’ho riportata…

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Wrapping up things…

Opportunità, spettacolo e speranza. Tre parole (e tre conferme) che possono riassumere la mia ennesima visita in terra statunitense. Un minimo di spiegazione:

  • Opportunità: potete criticarla quanto volete, ma ogni volta che torno negli USA accade sempre qualcosa che ti fa capire che per te un’opportunità ci sarebbe. A mio parere è una paese ricchissimo di possibilità per chi ha voglia di fare, uno di quei luoghi dove forse forse puoi anche realizzare i tuoi sogni (un’utopia per il vecchio scarpone). Vedi il personaggino in foto (io venuto orribile..va beh..)…che dopo un anno di lavoro, sofferenza e fatica…ora è osannato dalla folla statunitense e si trova a sfidare i più grandi al mondo in uno sport che non è per niente italiano. Beh complimenti Gallo…te l’avevo detto io…
  • Spettacolo: a parte il basket nei palazzetti, il football americano in tv, i long island ice tea nei bar, le ali di pollo da Hooters e i mega hamburger a doppio strato uovo e pancetta nei pub…Phoenix e dintorni hanno offerto uno spettacolo paesaggistico degno di nota: deserti spogli, cactus di ogni forma e rocce a picco hanno ricreato uno di quei paesaggi alla Willy e il Coyote che mai mi sarei aspettato di vedere. Peccato non aver avuto il tempo di visitare un pò fuori le “mura” causa tempo non perfetto e poco free time..va beh..sarà per la prossima!
  • Speranza: c’è sempre una speranza per tutti anche se non sembra a prima vista. Nonostante il classismo che caratterizza fortemente questa società, ogni volta che ci parlo, riesco a vedere negli occhi della gente un piccolo lumicino sempre acceso…un bagliore che non si spegne mai. In ogni discorso, c’è costantemente la speranza di diventare qualcuno o qualcosa un giorno…un atteggiamento che noi abbiamo perso da un pezzo…o meglio…al quale ci siamo allontanati da un pò! I loro sono ideali completamente diversi dai nostri…che poi ogni tanto convergono in punti comuni ma prendendo strade e tempi differenti. Tutto qua.

Ecco lo sapevo…appena incomincio con i riassunti e ripenso al vissuto divento nostalgico e anche un pò antipatico. E’ solo che la mediocrità alla quale ci vogliono abituare nel nostro paese non mi piace più…come anche la falsità di essere qualcuno e poi invece non sei altro che una persona comune con le conoscenze giuste.

Sarebbe ora di cambiare…ma non sono proprio sicuro che da noi lo slogan “yes we can” potrà mai funzionare…

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3 buoni motivi per odiare il Festival di Sanremo

Sarò breve e circonciso (cit.) perché tanto spazio a questo festival dell’ipocrisia non lo voglio lasciare:

  1. Centinaia di migliaia di Euro per Cassano a Sanremo si potevano proprio risparmiare. Prima di tutto perché sono soldi pubblici e buttarli proprio nella bocca di un analfabeta non è un gran insegnamento e secondo perché il barese, come da lui anche troppo esplicitamente dichiarato durante l’intervista (link), non ne ha affatto più bisogno.Infatti, oltre ad aver mandato praticamente a quel paese Lippi (che sarà anche lui una testina, ma è un mister e ci ha fatto vincere il mondiale), si è permesso di mandare anche a cagare la stampa…non concedendo l’intervista di rito e abbandonando l’Ariston con un sorrisino prepotente; beh..ora però esageriamo con la spocchiosità…e come dice il vecchio lupo di mare Marino Bartoletti: “ne ho visti più di uno avere i miliardi e poi dopo qualche anno venire a piangere supplicandomi per un’intervista”. Io attendo…
  2. Emanuele Filiberto e Pupo (e un altro…) finalisti di Sanremo proprio no. Ma non sono arrabbiato con il direttore artistico (che si poteva risparmiare questa figuraccia però) e tanto meno con i protagonisti che vivranno di rendita un bel pò con questo tormentone mediatico…ma piuttosto con la gente che come sentito dire con un gioco di parole “dimostra di amare il principe e i suoi principi”. Ooooooohhhhhhhh…ricordiamoci che questo rampollo, appena entrato in Italia nel 2007, c’ha subito chiesto 260 milioni di Euro di indennizzo (link), invece di essere grati con il governo per aver annullato un esilio discutibile. A suo tempo il governo (che ci rappresenta…lo sottolineo perché a volte anche questo sfugge…da entrambe le parti…) scriveva: “non solo non ritiene di dover pagare nulla ai Savoia, ma pensa di chiedere a sua volta i danni all’ex famiglia reale per le responsabilità che ha avuto nella storia italiana”. Il problema è che gli italiani hanno sempre il problema della memoria corta (e qui non mi dilungo va) e del facile influenzamento mediatico per il quale basta che uno balli e canti e sia di modi garbati che lo fa di questo un angioletto. Altro che sangue blu…marroncino direi…
  3. Hoppipolla è dal 2005 che è disponibile in tutti i negozi di musica…che non mi venga fuori la Clerici e me la faccia passare come una sua sigla personale, suonata a comando dall’orchestra, senza nemmeno citare il grandissimo gruppo Islandese (link). Nel mio piccolo, la melodia era già stata usata come musica per un mio post passato (foto con me da bambino…non so se ricordate)…ma almeno nel video di Youtube postato, avevo avuto la grazia di verificare la presenza del titolo della canzone e del gruppo che la suonava. Dimostrazione di ignoranza a mio parere…perché con tutti i soldi presi anche chiedere al maestro di che canzone si trattasse non era così difficile.

Una domanda mi sorge spontanea (tanto per chiudere): siamo condannati a vita a questo show o dannati a morte?

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Grazie Pirata! (ancora brividi)

Anniversario della morte del grandissimo e romagnolissimo Marco Pantani…voi dite quello che volete…ma a me piace ricordarlo così: link

“Signori, quando questo ragazzo scatta non c’è niente da fare…” by Adriano De Zan

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Una serata NON come le altre…

Stranamente incomincio dalla fine…dall’ultima serata dell’ennesima avventura statunitense…una di quelle indimenticabili proprio per la loro semplicità ma al tempo stesso magia. Incredibilmente al gran completo, la squadra NYC Commisione Giovani si ritrova ben 5 mesi dopo quell’ormai lontano 5 Settembre 2009. Direi che oltre che un team si è creato un vero e proprio gruppo di persone unite dalla madrepatria, dall’amore per il calcio, dalla città che non dorme mai…e da tanti sogni coltivati (per forza o per volere) lontano da casa. Come commemorarli? Beh…in uno dei metodi che a quanto pare dai discorsi fatti, ci ha resi un pò famosi (…per pochi…):

  • Graz, 9+: finisce da solo 2 bottiglie di rosso, 1 di bianco e qualche birretta. Tacciato d’essere napoletano e più che in forma in formaggio (io è meglio che non parli comunque) porta sempre buon umore. E’ l’ultimo a mollare la serata…del resto…è il nostro presidente. Alcolizzato.
  • Nico, 8-: arriva in ritardo e non è da lui, non vuole uscire e non è da lui, gli si offre da bere e dice di no…e ancora…non è da lui. Forse beccato in un weekend non troppo in forma…però la risata e la simpatia..quelle ci sono sempre. Pecorino.
  • Filo, 69: sempre pieno di racconti da bollino rosso…più per il peso messo in gioco che per la bellezza dei partecipanti. Un fenomeno, anche quando deve reggere il moccolo. Squilibrato.
  • Santiago, 7.5: lo straniero del gruppo anche se il suo italiano è parecchio migliore di quello di molti di noi. Appena recuperato dall’infortunio alla mano, è già pronto per la prossima partita. Sventurato.
  • Roberto, 8+-: con i conti in testa e il Messico nelle gambe si presenta in gran spolvero e in anticipo…nonostante le mille peripezie per ottenere un visto nel paese più odiato e ridicolizzato dagli States. Good luck my friend. Calcolatore.
  • Marco, 87: fino all’ultimo non sapeva di poter esserci…i problemi con la legge e i padroni di casa lo perseguitano. Genio e sregolatezza…sfinito dopo una giornata al parco. Green.
  • Ale, 9: porta del gran buon vino e da saggio del gruppo, oltre che casualmente conoscitore delle altre razze, ci delizia con qualche perla di saggezza. L’importante è che non gli si chiuda la vena come in campo. King.
  • Enrico, 10: pensavo restasse solo per 7 minuti e invece passa con noi tutta la serata, nonostante uno stiramento che lo affligge ancora da Settembre…anzi no…solo dalla sera prima. Mi promette anche un “discreto” rinforzo a centrocampo per il prossimo torneo. Bomber di razza.
  • Tonno 10+ (come il pollo Amadori): racconti di livello come anche le sue serate. Ci mette la casa, il tempo, la simpatia e finisce con passare la notte a letto con me. Non può non meritarsi la lode. Face of the City.

Questo è quanto ragazzi…ancora grazie per la cena e ricordate che il Giannessi si candida per i provini del prossimo torneo…purtroppo, dal momento che mister Tonelli (di cui ero il pupillo) non sarà più in panchina, mi sa che sto giro andrò in tribuna. Anyway, almeno ricordate che Massimo G. e Oscar M. a centrocampo…potrebbero veramente fare la differenza 😉

Miss you guys…

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I’m in NYC bitch!

Mi autocongratulo per la foto…

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