Airports…

E così arriviamo al sabato…giorno della partenza e dell’arrivo in terra straniera. Un viaggio interminabile attraverso 2 continenti, 4 aeroporti, 1 volo cancellato e 6/7 birre bevute per far passare la stanchezza del viaggio/alzataccia misto rabbia e rassegnazione.

Prima volta nel midwest e prima volta che mi necessita più di un giorno di tempo per arrivare a destinazione. Le tappe:

  • Cesena: sveglia ore 4 (fuso italiano) di sabato…volevo morire!
  • Bologna – Bruxelles: levataccia visto l’aereo dal capoluogo emiliano in partenza verso le 6:20, quindi arrivo già scazzato (I’m not a morning person at all)…poi in ritardo e per di più con l’aereo completamente pieno. Si vede che ho beccato un giorno di contro-esodo africano dal momento che l’aereo era completamente occupato da persone di colore con il solito bagaglio immenso da portare in cabina. Non ho mai capito come facciano…ma avete presente? …si costruiscono con cartone e nastro adesivo dei pacconi così compressi che misteriosamente riescono a passare i controlli (di sicurezza ma anche peso e misura) e bene o male riescono incredibilmente a stare anche in cabina. E io che vado via sempre preciso e misurato…
  • Bruxelles – Chicago: viaggio ancora nella calca…pieno in ogni ordine di posto. Mi scelgo il classico posto lontano dal finestrino con gamba sinistra in grado di scorrazzare per il corridoio, e vicino a me un uomo belga sulla mezza età con una gran voglia di parlare italiano…dannazione! Oltre a questo, viaggio con American Airlines terribile causa cibo (vedi foto), causa assenza di birra gratuita ($ 7 a birra quando sulla Lufthansa bevi gratis tutto il viaggio), causa mancanza di schermo personale (ma uno in alto a sinistra stile gita in corriera con 1 solo film in proiezione su 10 ore di viaggio), causa mancanza di personale decente d’aspetto e sotto la 30ina (su dai…anche l’occhio vuole la sua parte). Stretto, scomodo e annoiato…credetemi…10 ore interminabili. Una nota di demerito all’aeroporto di Bruxelles: quanto si nota l’errore fatto dai progettisti della zona o forse meglio da chi stimava l’importanza strategica della capitale belga o di un aeroporto in quella zona…uno scandalo! L’aeroporto è immenso…ci sono corridoi infitini, scale gigantesche, sale d’attesa immense…e i non c’è una minchia di nessuno in giro (all’andata come al ritorno). Cavolo se tirava l’idea della EU a suo tempo…
  • Chicago – Phoenix: 1 ora di cambio si trasformano magicamente in 5 ore di attesa perché il volo da me prenotato è stato cancellato per cause ancora sconosciute e sono stato quindi spostato prepotentemente sull’ultimo della notte…geopardizzando così tutto il mio sabato sera in quel di Phoenix. Per fortuna la mia indipendenza in territorio statunitense e il mio amore per lo sport in generale e la birra mi hanno aiutato a spendere le 4:30 prima del boarding in un Fox bar del Main Terminal in cui ho assaggiato il mio primo Burger e la mia prima Stella Artois alla spina e ghiacciata…proprio come piace a me. Nota di merito invece all’O’Hara airport di Chicago…aeroporto ben gestito nonostante i tanti voli e le temperature davvero proibitive per gran parte dell’inverno. Domanda: ma voi, se aveste avuto una compagnia aerea, avreste costruito/posto il vostro hub nel nord degli USA, vicino ai laghi e in una delle città più fredde d’america? AA…o non capisci un cazzo o è il solito problema di #dinamicheDominanti…
  • Phoenix: arrivo ore 23 (fuso centrale americano) di sabato. Distrutto…ma ancora la forza di prendere un taxi e fiondarmi in albergo ce l’avevo.

Lascio a voi fare i conti delle ore di viaggio totali…occhio che la matematica con i tutti i fusi presenti non è così ovvia.

Insomma, così è nata l’ennesima avventura in USA datata Gennaio/Febbraio 2010…e così ho concluso anche questa carrellata descrittiva a ritroso che è durata tanto, visti gli impegni delle ultime settimane. Un giudizio finale? Beh…le conclusioni le tiro sempre e solo in un post unico…ormai mi dovreste conoscere😉

2 commenti »

  1. abseniamm said

    geopardizzato???

    un bel casino ocn i voli vedo. ma fa davvero così schifo american airlines?

    • Geopardizzare è un termine che sono solito usare e mi piacerebbe coniare. Vedi cosa significa jeopardize in inglese e poi dimmi se può avere senso come aggiunta alla lingua italiana.
      AA fa cagare…aerei vecchi come il cucco e mangiare che fa schifo. Unico pregio? il prezzo…ecco perché li ho scelti!

RSS feed for comments on this post · TrackBack URI

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: