Going out: Majerles Sports Grill

Majerles Sport Grill: 24 North 2nd Street, Phoenix (AZ)

Ce la farò mai a chiudere questo ennesimo racconto americano? Beh..se vado avanti di questo passo no..ma le scuse sono tante..e una su tutti era l’incombente deadline della tesi di dottorato che incombeva e che mi ha rubato, oltre che tante nottate, anche tutta la creatività di cui è fatto questo blog.

Comunque, a ritroso (perchè è così che si raccontano le cose qua ultimamente..) dall’esperienza newyorkese, sbarchiamo in suolo indiano e più precisamente a Phoenix, Arizona. Mercoledì sera (l’ultima in Arizona) solito social event della conferenza. Il tema era naturalmente “indians and cowboys” e la musica country la faceva da padrone. Dopo essermi annegato nel ricco e salutare (tanta verdura..una sorpresa) buffet e aver pagato $ 7 extra + tip per un bicchiere di vino rosso così così, non essendo neppure un gran ballerino di musica country, ho pensato bene di allontanarmi dalla folla e seguire il mio innaturale istinto per “bar con sorpresa” rifugiandomi in uno sport bar non troppo distante dalla ballroom.

Mi mantengo sulla seconda strada (essendo notte e Phoenix downtown non poi così troppo amichevole) direzione Airways Center (dove giocano i Suns per capirci) e…BINGO: Majerle’s Sport Grill. Subito dico…”Fantastico”…prima di tutto perchè è uno sport bar (everybody knows i luv sport bars) e secondo perchè quel nome, che a molti non significa tanto, è in verità il cognome di una vecchia stella (oltre che attuale vice-allenatore) dei Suns (e a me essere andato nel suo bar, gasa) che io ricordavo in coppia con Sir Charles grazie alle ore spese alla console gicando all’ NBA199x dell’EA Sports! Bene..e allora da ormai veterano di questi posti, mi siedo al bancone e ordino la classica birrozza, gradevolmente allietato dai quattro 45 pollici appesi a pochi metri davanti a me (alla faccia del consumo energetico, delle radiazioni e dell’inquinamento acustico😉 .

Ma non è finita qui, come avevo detto il mio fiuto porta sempre a sorprese: infatti vengo a conoscenza che proprio al Mercoledì sera il locale propone un karaoke di qualità…non uno di quelli penosi dove pessimi dilettanti allo sbaraglio si cimentano in canzoni scontate, bensì qualcosa per il quale la gente sembra essere preparata (alcuni hanno un costume particolare/adatto) oppure ci crede veramente . Una su tutti: una ragazza bassa ma tamugna, con polsino nero e cappellino dei Suns, incazzata come una pantera che canta “So What’ cha Want” dei mitici Beastie Boys talmente bene che le è stato pure richiesto il bis dalla folla.

Da parte mia, nelle due orette spese nel locale, non sono stato certo con le mani in mano, e infatti mi sono gustato lo spettacolo ma anche qualche ala di pollo (+ l’immancabile sedano offerto dalla casa), tassativamente boneless (senza osso) con salsa piccante Buffalo e blue cheese. Tutto in perfetto stile americano!

P.S.

Ho appena attivato il servizio che ti posta direttamente su facebook i post del blog quando vengono pubblicati…quindi un grosso welcome a tutti i nuovi potenziali lettori!

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