Archive for febbraio, 2010

Dove diavolo è Matt?

…forse la persona più libera al mondo…o forse quella che ha veramente fatto tutto ciò che voleva della sua vita fino ad ora.

Matt è ormai un mito nella rete, ma per me anche nella realtà. Vi consiglio il suo sito, che oltre a raccogliere video danzanti (tipo quello mitico circa i suoi viaggi del 2008) dei suoi viaggi divisi per annate, vi racconta la sua storia di giovane geek americano senza un soldo che incomincia a intraprendere un’avventura chiamata sogno…danzando come un mentecatto…

btw…where the hell is Massi?

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Completely Lost

Incipit: ma quanto fa cagare l’ultima serie di Lost? E soprattutto, cosa sono tutte queste novità assurde?

E’ meglio per loro che riprendano la strada giusta e facciano in modo che lo show riacquisti il sex appeal di un tempo, altrimenti JJ con me (e spero tanti altri) ha chiuso definitivamente!

Mai vista tanta pochezza in 45 minuti di puntata…

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Gusto e Going out insieme: Mc Sorley’s

Mc Sorley’s: 15 East 7th St, NYC

In pieno Noho, il più antico pub irlandese di New York si presenta così: tavoloni (condivisi da più gruppi) in legno tarlato, segatura sul pavimento, rumore di fondo molto fastidioso (ma al tempo stesso accettabile) e odore misto luppolo e cipolla in grado di impregnarsi nei vestiti con una facilità spaventosa.

Dire che era tutto quello che cercavo da una domenica pomeriggio newyorkese è dir poco: avevo chiesto infatti consigli circa qualcosa che si staccasse dai soliti tabù dei party nell’Upper East Side e dalla fighetteria dell’aperitivo nel Meatpacking e che riprendesse l’anima trash di New York che c’è ancora e sempre, anche se a volte non si vuol far vedere.

Il locale (comunque non per tutti) raccoglie al suo interno una fauna di persone che dimostra chiaramente un amore innato per la birra…quella vera…non quella chimica come sostenevano agitatamente alcuni tizi al nostro tavolo. Il bello è che uno si immagina chissà che cosa..ma il numero di birre disponibili è 2 (bionda e rossa), il numero di taglie di bicchieri selezionabile è 1 (caraffina) e il numero minimo di caraffine ordinabili è 2 (con l’ordinazione di una sola, rischi di essere accompagnato fuori per disonore…penso). In questo modo il circolo vizioso aumenta e stranamente, dopo qualche giro, essendo il numero 2 predominante (here, 2 is the magic number), la mia mente mi porta a ordinare solo per potenze di 2, il che porta al disastro quando si va sopra al 3 come esponente (fate voi i conti).

Perchè anche “gusto”? Ma come..perchè qui si mangia anche: il menù offre una varietà di cose…per esempio il nostro gruppo si è dilettato con un bel piatto composto da due pessimi formaggi tagliati a fettine e un bel pezzettone di cipolla fresca riversato sopra. Tutta salute.

Sicuramente un locale da andare in compagnia…perché se siete da soli dopo un pò iniziate a guardarvi intorno e incominciate a capire di far parte della fauna…

“We were here, before you were born” dicono loro…ed è proprio vero…sfido chiunque a trovare un classe 1854 ancora vivo…

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3 buoni motivi per odiare il Festival di Sanremo

Sarò breve e circonciso (cit.) perché tanto spazio a questo festival dell’ipocrisia non lo voglio lasciare:

  1. Centinaia di migliaia di Euro per Cassano a Sanremo si potevano proprio risparmiare. Prima di tutto perché sono soldi pubblici e buttarli proprio nella bocca di un analfabeta non è un gran insegnamento e secondo perché il barese, come da lui anche troppo esplicitamente dichiarato durante l’intervista (link), non ne ha affatto più bisogno.Infatti, oltre ad aver mandato praticamente a quel paese Lippi (che sarà anche lui una testina, ma è un mister e ci ha fatto vincere il mondiale), si è permesso di mandare anche a cagare la stampa…non concedendo l’intervista di rito e abbandonando l’Ariston con un sorrisino prepotente; beh..ora però esageriamo con la spocchiosità…e come dice il vecchio lupo di mare Marino Bartoletti: “ne ho visti più di uno avere i miliardi e poi dopo qualche anno venire a piangere supplicandomi per un’intervista”. Io attendo…
  2. Emanuele Filiberto e Pupo (e un altro…) finalisti di Sanremo proprio no. Ma non sono arrabbiato con il direttore artistico (che si poteva risparmiare questa figuraccia però) e tanto meno con i protagonisti che vivranno di rendita un bel pò con questo tormentone mediatico…ma piuttosto con la gente che come sentito dire con un gioco di parole “dimostra di amare il principe e i suoi principi”. Ooooooohhhhhhhh…ricordiamoci che questo rampollo, appena entrato in Italia nel 2007, c’ha subito chiesto 260 milioni di Euro di indennizzo (link), invece di essere grati con il governo per aver annullato un esilio discutibile. A suo tempo il governo (che ci rappresenta…lo sottolineo perché a volte anche questo sfugge…da entrambe le parti…) scriveva: “non solo non ritiene di dover pagare nulla ai Savoia, ma pensa di chiedere a sua volta i danni all’ex famiglia reale per le responsabilità che ha avuto nella storia italiana”. Il problema è che gli italiani hanno sempre il problema della memoria corta (e qui non mi dilungo va) e del facile influenzamento mediatico per il quale basta che uno balli e canti e sia di modi garbati che lo fa di questo un angioletto. Altro che sangue blu…marroncino direi…
  3. Hoppipolla è dal 2005 che è disponibile in tutti i negozi di musica…che non mi venga fuori la Clerici e me la faccia passare come una sua sigla personale, suonata a comando dall’orchestra, senza nemmeno citare il grandissimo gruppo Islandese (link). Nel mio piccolo, la melodia era già stata usata come musica per un mio post passato (foto con me da bambino…non so se ricordate)…ma almeno nel video di Youtube postato, avevo avuto la grazia di verificare la presenza del titolo della canzone e del gruppo che la suonava. Dimostrazione di ignoranza a mio parere…perché con tutti i soldi presi anche chiedere al maestro di che canzone si trattasse non era così difficile.

Una domanda mi sorge spontanea (tanto per chiudere): siamo condannati a vita a questo show o dannati a morte?

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Grazie Pirata! (ancora brividi)

Anniversario della morte del grandissimo e romagnolissimo Marco Pantani…voi dite quello che volete…ma a me piace ricordarlo così: link

“Signori, quando questo ragazzo scatta non c’è niente da fare…” by Adriano De Zan

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…New York è sempre New York…

Il primo e forse unico post che vi chiedo di leggere con in sottofondo una canzone (link)…

…non so perchè ma il mio iPod me l’ha inculcata la prima mattina, quando fresco di vestito nuovo appena comprato e scarpe eleganti scendo sulla seconda per andare a un meeting. Beh…brividi…gli occhi mi brillano, il gelo mi taglia le orecchie, le auto riempiono la strada…i taxi sono ovunque in questa città che sembra proprio non dormire mai.

Mai vissuto un lunedì mattina New Yorkese in inverno…gran bella sensazione…in particolare perchè quando giro un pò la testa verso l’altro vedo….la foto praticamente! Sarò ripetitivo e forse un pò troppo sempliciotto, ma a me la visione del grande e dell’imponente piace…e l’idea di esserci…lì…in quel preciso istante…ancora di più!

Grazie NYC…grazie ancora per avermi fatto sentire un pochino importante…

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Una serata NON come le altre…

Stranamente incomincio dalla fine…dall’ultima serata dell’ennesima avventura statunitense…una di quelle indimenticabili proprio per la loro semplicità ma al tempo stesso magia. Incredibilmente al gran completo, la squadra NYC Commisione Giovani si ritrova ben 5 mesi dopo quell’ormai lontano 5 Settembre 2009. Direi che oltre che un team si è creato un vero e proprio gruppo di persone unite dalla madrepatria, dall’amore per il calcio, dalla città che non dorme mai…e da tanti sogni coltivati (per forza o per volere) lontano da casa. Come commemorarli? Beh…in uno dei metodi che a quanto pare dai discorsi fatti, ci ha resi un pò famosi (…per pochi…):

  • Graz, 9+: finisce da solo 2 bottiglie di rosso, 1 di bianco e qualche birretta. Tacciato d’essere napoletano e più che in forma in formaggio (io è meglio che non parli comunque) porta sempre buon umore. E’ l’ultimo a mollare la serata…del resto…è il nostro presidente. Alcolizzato.
  • Nico, 8-: arriva in ritardo e non è da lui, non vuole uscire e non è da lui, gli si offre da bere e dice di no…e ancora…non è da lui. Forse beccato in un weekend non troppo in forma…però la risata e la simpatia..quelle ci sono sempre. Pecorino.
  • Filo, 69: sempre pieno di racconti da bollino rosso…più per il peso messo in gioco che per la bellezza dei partecipanti. Un fenomeno, anche quando deve reggere il moccolo. Squilibrato.
  • Santiago, 7.5: lo straniero del gruppo anche se il suo italiano è parecchio migliore di quello di molti di noi. Appena recuperato dall’infortunio alla mano, è già pronto per la prossima partita. Sventurato.
  • Roberto, 8+-: con i conti in testa e il Messico nelle gambe si presenta in gran spolvero e in anticipo…nonostante le mille peripezie per ottenere un visto nel paese più odiato e ridicolizzato dagli States. Good luck my friend. Calcolatore.
  • Marco, 87: fino all’ultimo non sapeva di poter esserci…i problemi con la legge e i padroni di casa lo perseguitano. Genio e sregolatezza…sfinito dopo una giornata al parco. Green.
  • Ale, 9: porta del gran buon vino e da saggio del gruppo, oltre che casualmente conoscitore delle altre razze, ci delizia con qualche perla di saggezza. L’importante è che non gli si chiuda la vena come in campo. King.
  • Enrico, 10: pensavo restasse solo per 7 minuti e invece passa con noi tutta la serata, nonostante uno stiramento che lo affligge ancora da Settembre…anzi no…solo dalla sera prima. Mi promette anche un “discreto” rinforzo a centrocampo per il prossimo torneo. Bomber di razza.
  • Tonno 10+ (come il pollo Amadori): racconti di livello come anche le sue serate. Ci mette la casa, il tempo, la simpatia e finisce con passare la notte a letto con me. Non può non meritarsi la lode. Face of the City.

Questo è quanto ragazzi…ancora grazie per la cena e ricordate che il Giannessi si candida per i provini del prossimo torneo…purtroppo, dal momento che mister Tonelli (di cui ero il pupillo) non sarà più in panchina, mi sa che sto giro andrò in tribuna. Anyway, almeno ricordate che Massimo G. e Oscar M. a centrocampo…potrebbero veramente fare la differenza 😉

Miss you guys…

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