Previously on Jannessinho…

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Lo so…abbandonarvi così non è da vero e proprio gentleman…e nemmeno da furbo del web 2.0 dal momento che i miei “ascolti” sono calati di circa il 70%…comprensibile dal momento che è circa 50 giorni che non scrivo più una riga. Perchè? Cos’è successo? C’è qualcuno che mi ha scritto: “per fortuna ti seguo su twitter, altrimenti pensavo fossi morto”; un mio amico/lettore mi ha segnalato di essere ancora tra i suoi preferiti 4 ma molto…molto vicino all’esclusione; altri invece (vi controllo nelle statistiche e vi adoro) imperterriti a visitare il blog e vedere se la foglia si muove…

…beh…il ritorno non è stato facile…anzi questa volta un vero e proprio casino. A parte il piatto di tortellini made in mamma alle 4 del pomeriggio della domenica di ritorno (nota positiva), ho dovuto sistemare tutto in fretta e furia e partire per Como (Cernobbio precisamente) a una conferenza e visite di lavoro varie. Poi a metà settimana torno verso casa e faccio tappa ad un altro congresso (qui avevo pure una presentazione orale). Poi Octoberfest. Poi mi ammalo. Poi paper scientifico da scrivere. Poi due deadline per bandi regionali. Poi si spacca il pc. Poi bestemmio. Poi b$st$mmio. P%i b$st$mmi%. P%& b$st$mm&% ….e mi annichilisco sotto un loop negativo (in quanto ingegnere avrei dovuto dire positivo…ma poi non tutti l’avrebbero capita) dal quale penso di esserne uscito solo ora…più o meno…o forse no.

Ritorno a scrivere su una tastiera diversa (Sony VAIO nuovo di pacca…basta Toshiba!), da un luogo diverso (una Cesena vecchia di pacca…basta NYC! ) con la consapevolezza di chi ha respirato, fino a poco tempo fa, l’aria della città più bella al mondo. E’ sì, perchè come diceva un giovane avvocato del trentino incontrato fuori dal Radio City Music Hall (diciamo sulla 53esima?): “New York è una città fantastica, che ti da tutto, ma ti prende anche tutto…tempo, vita, soldi…tutto. Ma se ci sei devi vivere così, altrimenti è meglio che te ne torni a casa…”…beh quelle parole mi risultano ora più giuste che mai. New York si è presa tutti i miei risparmi (tra ristoranti, noleggi, treno, metro, shopping e clubbing), si è presa il mio tempo (ho passato tante di quelle ore in giro a camminare e osservare cose che non me lo sarei mai aspettato da uno come me), e infine si è presa la mia vita e l’ha fatta particolare…inaspettata. Quante volte mi sono trovato a camminare verso Grand Central e sovrapporre ciò che vedevo (la 42esima dalla seconda fino al ponte con la Park la so ormai a memoria…vero Tonno?), con le immagini di quando ero piccolo: il bar da Gambin, il campo sportivo dei Tigli, le giornate passate al fiume…insomma…chi l’avrebbe mai pensato che alla fine sarei finito, anche solo per un periodo, al centro di questo fottuto mondo! “E allora perché sei così melanconico?” dite voi “In fondo sono tutte cose carine quelle descritte”. E’ vero…però poi c’è il rovescio della medaglia…c’è che poi a New York non ci si torna più, c’è che l’Italia non cambia mai, c’è che stare via ti cambia sempre di qualcosa…quella botta alla botte che non è stata però anticipata dalla botta al cerchio!

Un’estate caratterizzata dalle amicizie all’italiana…ma di quelle genuine, sane…fatte di gente che ha qualcosa di nuovo da dirti, non banale, divertenti (non a caso eravamo un pò tutti provinciali o anche meno: Mercato Saraceno, Gaeta, Lanciano, Russi, Empoli…) e con cui hai voglia di condividere tanto. Beh…non ho mai ringraziato più di tanto in questo blog, ma a questo punto mi sento un pò in dovere per tutto quello che mi hanno dato:

  • Graz, per i numerosi inviti e tutte le volte che mi ha fatto entrare gratis dovunque…non dimenticherò mai la drink regalata alle 4:30 di mattino all’avenue finita in coca e rum in tuo onore;
  • Marco M, per la simpatia e per quella attraversata di New York a piedi alle 2 del mattino in cui abbiamo “parlato ad occhi aperti” di tantissimi progetti;
  • Fra, per gli “effetti speciali” se fosse un titolo di coda😉
  • Marchino G, per la classe nel gioco del calcio e a beer pong;
  • Nico, per la carica e la simpatia che solo un sardo purosangue come lui possono dare;
  • Filo, perchè è Filo…e non lo vorrei diversamente. Romagnolo purosangue come me…non c’è nient’altro da aggiungere;
  • Ho dimenticato qualcuno? beh…senza di lui non finiva questo post…eh sì perché Tonno c’ha messo ben 5 minuti netti a capire che io e lui potevamo andare d’accordo e avere una speranza di diventare amici la prima volta che ci siamo incontrati. Irascibile, testardo, impulsivo…ma sopratutto incredibilmente buono, geniale, sorprendente. Con lui ho vissuto momenti indimenticabili, dalle cene sul rooftop con vista Empire e Chrysler Building alle cazzate dette col Perretti, dal sangue sulla mia camicia alle canzoni del Liga cantate a squarciagola alle 4 del mattino. Un gran ragazzo…non so perché ma lo considero un vero amico!

Spero di non perderli mai di vista anche se so che molti di loro sarà difficile rivederli ancora…le solite dinamiche dominanti che ritornato. Spero di aver dato a tutti loro abbastanza o almeno di non averli annoiati. E spero anche di non aver annoiato voi…con questa chiosa arrivata un bel pò in ritardo e forse con poco senso per molti…ma me l’ero ripromesso e non potevo lasciare tutto in sospeso…

….e comunque ora si ricomincia con il post semiquotidiano…ho ancora qualcosa da dire circa l’esperienza di quest’estate ma poi, una volta esauriti i post “americani” vediamo un pò cosa raccontare…

….magari…che ho imparato a sognare!

3 commenti »

  1. Tonno Americano said

    Beh, che dire?! Semplicemente fantastico quanto hai scritto. Io posso solamente dire una cosa: da subito percepisco le persone e con te c’e’ stato un feeling immediato. Mi ha fatto impressione la capacita’ con cui hai saputo capirmi dal primo momento che mi hai stretto la mano. Non tutti sono capaci e per questo molti mi detestano, ma tu no, hai colto in pieno la persona che sono e te ne sono grato. E sul discorso dell’amicizia stanne certo: sei un grande e io voglio essere circondato solamente da persone come te. Presto ci rivedremo, se in Italia o America non importa. Anche se ci sentiamo meno, quelle volte che lo facciamo e’ sempre un piacere. Sono stati 2 mesi indimenticabili, mamma mia quante cose da poter raccontare e quante cose alle quali molti non crederebbero. Ma tu hai visto, le hai vissute, ne sei testimone e protagonista. E sognare e’ la cosa che ci accomuna…

    Un abbraccio Amico mio!!!

    Tonno

  2. Graz said

    NYC e’ con te!
    Ti ringrazio della citazione…..spero che te la passi alla grande!

  3. @Tonno: io ho visto e ricordo tutto. Non ti preoccupare…la memoria delle tue gesta riecheggerà per l’eternità!
    @Graz: anche la Romagna è con te! Sei un grande..e non te lo devo dire io. Qua tutto ok..anche se l’Avenue non c’è!

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