Archive for agosto, 2009

Jannessinho c’è (II)

DSC03990

Jannessinho..c’è!

Annunci

Comments (3)

Bye bye Corolla…

DSC03870

Anche questa volta non mi sono fatto mancare quelle migliaia di miglia che mi hanno sempre accompagnato in ogni avventura statunitense. Niente Dodge (quella bianca..3 anni fa in Florida) e niente RAM (il bestione nero dell’anno scorso)..quest’anno giù di Toyota Corolla a noleggio..un 2000 semplice semplice..con il comfort e il basso costumo come caratteristiche principali.

Alcuni numeri:

  • 3 stati attraversati: New York, Pennsylvania, New Jersey
  • 2200 miglia = 3000 Km percorsi
  • 30 volte casa-Sturbucks per il caffè della mattina
  • 1 volta fermato dalla polizia per infrazione. Niente multa per fortuna

La foto non le fa giustizia..purtroppo prima di riportarla mi sono dimenticato di immortalarmi almeno una volta al volante. Poco male…

Reblog this post [with Zemanta]

Comments (2)

…per tutto il resto…c’è Mastercard.

Weekend all’insegna di burgers, hot dog, yankees (4 vittorie su 4 partite contro Boston Red Sox..mamma mia!), visione completa del sito giapponese di lotta tra insetti (link..provare per credere!), beer pong, rissa “beer” reale, lancio del ferro di cavallo e fusto di Miller Lite equivalente a 108 birre da 33 (…non conto i due pacchi di Heineken da me portati…spiccioli…)…

…per tutto il resto c’è Mastercard.

Reblog this post [with Zemanta]

Lascia un commento

Su il sipario: Mary Poppins

E’ sempre bello ritornare ad essere piccoli e godersi uno spettacolo unico in quel di Brodway con Mary Poppins, Bert e la famiglia Banks. La protagonista, non che attrice principale è semplicemente spettacolare…sembra che le riesca tutto molto facile…saranno anche gli anni di “sempre la stessa storia ogni sera” ormai sul groppone.

La storia la conosciamo tutti…quello che è bello è vedere come alcune cose vengono intepretate a teatro: c’è una fontana animata nel parco cittadino che non ricordo, c’è un maggiordomo che non mi pareva ci fosse nel film (mi posso sbagliare)…

Finale con climax grazie ad una Mary Poppins che vola sulla folla fino ai piani alti del teatro…

…tutto molto bello!

P.S.

Momento spicciolo: biglietti presi il giorno stesso, mezz’ora prima dello spettacolo nel bel mezzo di Time Square, sotto la nuova scalinata che si trova ad altezza 47esima mi sa. Comunque si vede bene…c’è una torretta con tutti gli spettacoli e il relativo sconto last minute (ce ne sono diversi di spettacoli scontati…sopratutto durante la settimana fanno fatica ad essere tutti sold out)…io Mary Poppins l’ho preso al 50% e ancora l’ho pagato 60 $…alla faccia…

Reblog this post [with Zemanta]

Comments (2)

Incubus…gran musica ma di poche parole…

Finalmente, dopo tanti anni di attesa, riesco a vedere gli Incubus dal vivo…e non poteva essere in un locale migliore della prestigiosa Radio City Music Hall di NYC. Una location alternativa per una band che ormai da 15 anni si cerca di contraddistinguere per ritmi sfasati e uso di nuove tecniche di cui conosco ben poco.

Il palco piuttosto piccolino e sacrificato ospita prima come opening act una band terribile (The Dukes Spirit…qualcuno li conosce?) e poi i ragazzi californiani capitanati da uno scatenato Brandon Boyd. Davvero tanto grintoso quanto poco loquace: solitamente dal vivo sembra (dai DVD o sul signor Youtubba) dare il suo meglio con qualche frase qua e la, ma non scherzo se dico che si è limitato ad una manciata di: “I love you New York” oppure : “What’s up New York?”.

Va beh…concerto nella sua totalità da 8.5 ..voto guadagnato grazie a una Warning da far paura e dall’aver suonato The Warmth, la mia preferita. Qualche punto perso per la pigrizia descritta precedentemente e per non aver passato Pardon Me e tanto meno la dolcissima Here in My Room. Trovate tre video qui

P.S.

Per chi ama i bollettini: biglietti in buona posizione a 70$+ 10$ di prevendita, hot dog e birretta alla modica cifra di 12$ (tip incluso), rischio di perdere il posto per colpa di qualche furbacchione (StubHub complice a mio avviso) e infine uscita dal locale accompagnato dalla immancabile Don’t Stop Believing (così tutti gli americani tornano a casa belli sorridenti!)

Reblog this post [with Zemanta]

Comments (2)

Going out: Greenhouse

Greenhouse: 150 Varick st, NYC

Gran bel locale di Soho che si distingue per le sue serate del giovedì sera. Sopra sala hip-hop e roba simile, sotto house spinta…preferirei che di fianco ci fosse la classica saletta rock ma purtroppo solo bagni super-fashion con una schiera di profumi e deodoranti da poter competere con Sephora.

E’ un club abbastanza esclusivo…un pò di fila all’entrata, qualche rifiuto causa vestiario e gente che se ne torna a casa a testa più o meno bassa…insomma tutte quelle cose che a noi romagnoli non fanno ormai più paura. Dentro è fatto molto bene…da notare gli effetti di luce (verde andante) dei faretti contro gli specchi/vetri a parete.

Un miscelato 15$ con tip incluso…ma come ho detto prima…a noi romagnoli queste cose non fan più paura…

P.S.

Scusate ma rimango frastornato, ogni volta che mi soffermo a pensare che i prezzi dei club di New York sono uguali a quelli di una balera di Pinarella. Mah…

Reblog this post [with Zemanta]

Comments (2)

MoMa..mi raccomando di Venerdì!

song dong

Un consiglio utile se non siete dei gran appassionati di arte ma avete in testa (come il 90% dei turisti italiani) che il MoMa è imperdibile (anche perchè è supervicino ad A&F), beh allora cercate di pianificare la vostra visita con la bazza del Venerdì sera; infatti…se non erro tutti i Venerdì dalle 17 in poi è gratis..e se andata lì in orario vi beccate ben 3 ore di esposizione (…ressa permettendo…)!

C’è da dire che qualche pezzo forte c’è sempre: oltre ai classici di Fontana, Warhol ma anche Picasso, Matisse…quest’anno mi sono beccato un’opera imponente e geniale di una certa Song Dong. Project 90 non è altro che una fantastica raccolta di tutto quello che la madre ha conservato in casa per decenni..dalle scarpe usate alle bottiglie di plastica…dalle borsine della spesa alle confezioni dei medicinali. Detta così sembra una cagata, ma poi quando ci si trova davanti (o sopra..come nella foto) è tutta un’altra storia.

Tutto all’insegna del concetto cinese “waste not”…a mio avviso un mezzo colmo che questa opera sia proprio nella patria dello “spreco consapevole”!

Lascia un commento

« Newer Posts · Older Posts »