Archive for luglio, 2009

Novità musicali? Mah…

Di solito sono bravo in queste cose…ma quest’anno non riesco ad individuare nessuna canzone “che va così tanto che prima o poi arriverà da noi”. L’anno scorso ci avevo beccato in pieno con qualcosa di Rihanna e con la mitica Katie Perry, ma quest’anno non ci vedo proprio nulla. Non capisco però se è colpa mia, o se è colpa della crisi (tutto è colpa della crisi ormai) o se grazie alla rete è diminuito drasticamente il ritardo del vecchio continente…boh…so solo che di musica diversa da quella che veniva data da noi al momento della mia partenza, passa per i Black Eyed Peas con la ormai onnipresente (club, pubblicità, radio, ecc.) I Gotta Feeling e la ormai vecchia ma secondo me molto bella Boom Boom Pow.

Non so altro…qualcuno dei NYesi all’ascolto mi riesce ad aiutare?

P.S.

Ah ecco…forse è tutta colpa di Jacko…maledetto!

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Mentronome @ Union Square

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Una delle più belle opere d’arte di strada che abbia mai visto nella grande mela (a no però, l’Empire State Building di Meccano davanti al Rockfeller Center non era male)…più che per l’aspetto estetico, per il significato implicito e per il mistero che cela dietro quei numeri. Il tempo, questa variabile con un solo verso e direzione, e la relatività, un concetto così vecchio ma sempre così attuale, racchiusi in un unica stringa digitale nel lato sud di Union Square.

Come si legge? Ho detto tempo e quindi le prime due cifre rappresentano le ore (alla europea), la terza e la quarta sono i minuti, poi si va verso i secondi (2 cifre + 1 dopo la virgola). E poi? Ho detto relatività quindi il resto lo dovreste capire da soli…

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Coming Soon: Hungover

Scettico, diffidente, dubbioso…questi li stati d’animo prima di vedere Hungover, un film che ha spopolato qua in US ma conoscendo i miei amici americani, loro a volte buttano giù un pò tutto. Zoolander, Old School, Clerks…sono tutti pezzi da 90 della commedia americana…ma negli ultimi anni ci sono stati talmente tanti flop e falsi allarme che non mi aspettavo nulla…ma proprio nulla.

Beh…mi sono dovuto ricredere…e direttamente dallo stesso regista di Old School, arriva una commedia che esilarante è dir poco. Uno spettacolo…e non lo dico tanto per dire.Spero solo che la traduzione in italiano mantenga la comicità che caratterizza ogni personaggio. Un consiglio? Guardatelo in inglese con sottotitoli appena esce in DVD.

Il finale vale il prezzo del biglietto!

P.S.

Dimenticavo…da noi si chiama: “Una notte da leoni” alias “come distruggere un film dandogli un titolo tanto stupido quanto di significato lontano dall’originale”. Mah…

link

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Coming Soon: Alice in Wonderland

ahahahhahahaha…vado al cinema e vedo il trailer del mio cartone in assoluto preferito.

Chi meglio della coppia Burton-Deep per portare sul grande schermo la favola più allucinogena del genio Disney!

Can’t wait: link (bisognerà però aspettare il prossimo Marzo…)

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Che mondo fantastico

e

Uno di quei filmati che mi fanno dire: ma in che paese sto vivendo?

Preambolo: Popeyes è il marchio di una catena di ristoranti il cui piatto forte è il pollo fritto. Alterego del più famoso in europa KFC, si piazza piuttosto bene in USA come gradimento.

Il fatto: Popeyes tempo fa ha fatto un’offerta vantaggiosissima per i divoratori di pollame, talmente allettante che ha portato alcuni ristoranti a chiudere perchè senza più pollo da cuocere.

Conseguenze: la gente si incazza fuori dai locali, lamentandosi come pazzi e dichiarando che Popeyes non vuole più dare da mangiare ai loro figli.

Mio giudizio: da vedere, scene surreali, personaggi unici e bizzarri con un unico massimo comun divisore.

link (per anglofoni only)

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Buona Luna a tutti

Da buon adottato in terra straniera, festeggio i 40 anni dello sbarco sulla Luna. E non metto nemmeno la parola “presunto” davanti, perchè non ci voglio neanche credere che non ci siano mai stati quel giorno lassù.

Rivedere in televisione tutte le fasi dell’allunaggio mi fa venire i brividi…davvero molto emozionante…non immagino quanto per gente che a suo tempo l’ha vissuto in diretta.

E poi quei geniacci diMountain View tirano fuori l’ennesima perla e ci regalano “moon” un pacchettino aggiuntivo al già spettacolare Google Earth. Cos’è? Provare per credere: link …io so già che ci faccio notte con sta roba!

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A tutto Jacko…

Un’ossessione per chi non lo ami fino in fondo come me.

Ogni volta che esco danno una sua canzone con periodo massimo di 30 minuti; non è che mi da fastidio…anzi…alcuni pezzi mi piacciono tanto…ma mi irrita l’idea. Grande artista ma non mi riesco a cavarmi dalla testa tutti le sue azioni da celebrità viziata e scoppiata, misantropo adulato da una mucchia di persone che non riescono a vederci il marcio. Ma solo io penso questo? No ditemelo…non vorrei essere l’unico coglione al quale non gliene frega un cavolo del come e perchè è morto il “king of pop”.

Beh almeno una cosa l’abbiamo imparata…dormire in una teca ossigenata non serve a una minchia.

RIP

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Going out: 2G

G2: 14 st and 9 avenue

La soluzione giusta per chi non vuole fare troppa fila per entrare in un locale supercool del Meatpacking, ma al tempo stesso vuole divertirsi da quelle parti. G2 offre una parte lounge con poltrone e divani giganteschi e una zona più dance club dove c’è poco altro che qualche divanetto a muro. Uno di quei locali che raggiungono la sufficienza…più ignavi che altro ai miei occhi. E’ la seconda volta che ci vado (l’anno scorso ci sono capitato casualmente) e mi sembra una costante il fatto che la gente tenda ad essere più asioamericana e/o afroamericana che caucasica.

Insomma niente di esaltante..ma consigliato per chi non ha pretese..per una notte sola però..

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Che spettacolo il City Field..un pò meno i Mets..

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Per la mia prima volta a vedere una partita di baseball scelgo il City Field, nuovissima casa dei NY Mets. Non ho grosse preferenze…forse mi piacciono un pò più gli Yankees per quel cappellino che tutti conosciamo e un logo che mi è sempre risultato carino, però era una bella partita (a detta di tutti i colleghi appassionati) contro un avversario storico: gli LA Dodgers. In più c’era un battitore che tornava dopo due anni di espulsione per doping e visto che era pure un ex, risultava un dato interessante. Uno dei tanti direi dal momento che la cronaca del baseball non è altro che un commento continuo di un’accozzaglia di dati e statistiche che sfilano sui cartelloni come fossero palline impazzite dentro un flipper. Mai vista tanta analisi del passato come in quelle tre ore durante le quali non mi sono goduto nemmeno un home run e dove al quinto inning la partita era già praticamente conclusa con gli ospiti in vantaggio di 5 o 6 punti.

Durante le frequenti pause mi guardo intorno e cosa vedo: il 40% dello stadio che ignora assolutamente la partita e scorrazza per tutti i chioschi, pizzerie e birrerie che sono naturalmente cresciute di numero nella nuova struttura (secondo me l’aumentare in merchandising è stato uno dei motivi per buttare giù lo storico Shea e costruire una sorta di parco dei divertimenti). Dal mio canto non mi sono fatto mancare niente con birrozza + hot dog + noccioline alla modica cifra di 25 $; e chi lo sapeva che i prezzi sono triplicati dentro lo stadio.

Cosa ho imparato? Che gli sport senza orologio a volte rendono il tutto più noioso, che il baseball è troppo lento per i miei gusti, e che se per colpire e correre 3/4 (dipende dal numero degli eliminati) volte in una partita (anche se per 160 partite all’anno) ti danno qualche milione di $ all’anno, direi che non è niente male come lavoro.

60$ di biglietto per uno spettacolo che ne valeva un decimo.

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Going out/Gusto: Tao

Tao Restaurant: 58 st tra Park e Madison

Premetto che non sono stato dentro più di 1 oretta e che la mia presenza in questo locale è stata del tutto occasionale. Certe cose credo possano succedere solo in questa città dal momento che la prenotazione per un tavolo in questo super ristorante asiatico è stata palesemente regalata al gruppo da una coppia americana dall’aspetto strafottent in prossimita di un ascensore (non ricordo bene dove, zona Times Square però) quando all’approccio suo del tipo: “Siete vestiti bene stasera. Già pronti per uscire?” noi rispondiamo: “Mah…boh…” e allora lui ci fa: “perchè non andate al Tao, ho una mia prenotazione che dovrò al più presto cancellare. Date il mio nome e dite che io sono un pò in ritardo…che arrivo a minuti”. Detto fatto…taxi…e da Times Square ci siamo fiondati in questo fantastico ambiente dominato da un Buddha gigantesco, luce da atmosfera e piatti che solo all’aspetto…mi facevano impazzire.

Avevamo già mangiato, quindi ci siamo fatti degradare il tavolo da ristorante a lounge, e via con i drink: io sono partito con un Mojito servito con anche il bastoncino per pestare…non lo fanno solo qui…però faccio per dire! (No…niente birra qua…mi sono trattenuto)

Bella esperienza…e bello anche il conto. Ma si…tanto si vive una volta sola…

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