Archive for agosto, 2006

Ernesto chi?


Ecco perchè odio i giornalisti: perchè sabato mattina (precisamente due giorni prima del terribile anniversario di Katrina in New Orleans) mi alzo, accendo la tv e la notizia che occupa il 50% delle televisioni americane via cavo è quella di un uragano diretto dritto dritto verso la città della Louisiana, con buone possibilità di essere un famigliare di Katrina in quanto intensità!

Il giorno dopo la notizia era variata di un pelo…o meglio in peggio per me visto che il predicted path di Ernesto passava attraverso la Sarasota county…il che voleva dire non avere scampo (anche perchè la forza dell’uragano era prevista verso i 3…per intenderci Katrina era forza 5).

Ma come tutti sanno…il tragitto può essere predetto solo nel momento in cui il ciclone tropicale si è venuto a formare concretamente e non così presto…come è stato per Ernesto.

Risultato: nessun danno, Key West evacuate solo per precauzione, in Miami una forte tempesta con vento impetuoso per qualche ora…e in Sarasota?…cittadina che doveva, secondo la previsione di giornalisti e meteorologi sempre alla ricerca di disastri, disavventure e tragedie da raccontare, essere spazzata dal terribile hurricane…praticamente è stata toccata da una leggera pioggia dotata di vento..espirata dopo qualche ora lasciando nel cielo un bellissimo arcobaleno a 180° da mozzare il fiato.

E’ forse per questo che odio la categoria…e in particolare Enrico Varriale? (A proposito..qualcuno sa dirmi se era a bordo campo per il mondiale RAI?)

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La sfiga fa 90 ;)

Per chi dice che tre settimane sono poche per giudicare un esperienza, ha totalmente toppato! Credo che in questo breve periodo mi siano capitate più sfighe che in tutta la mia vita..un breve elenco e descizione:

1-(2 giorni dopo il mio arrivo) Rimasto chiuso nel bagno del condo in cui vivo per una mezz’ora. In pratica la manopola perdeva la guida del pistoncino della serratura, il che vuol dire che la porta rimaneva chiusa nonostante i miei tentativi di apertura. Il tutto dopo essermi fatto la doccia, con vapore in bagno, senza cellulare e quindi senza possibilità di fuga.

Soluzione: sforzare la manopola nel tentativo di spaccarla e arrivare con le dita da dentro alla serratura. Tentare di sfondare la porta. Giocare di chiusura e manopola. Quest’ultima mossa è stata la soluzione (ho provato altre cento volte con la porta aperta ma il gioco di prestigio non è mai riuscito…). Ora naturalmente la porta rimane sempre aperta…c’è della carta igenica nel buco per la chiusura che impedisce la porta di lockarsi di nuovo.

2-(7 giorni dopo il mio arrivo) Cesso intoppato…e situazione insostenibile sopratutto dopo 5 giorni di permanenza del tutto. Baldo ha vissuto il momento e può confermare.

Soluzione: stressare la propretaria dello stabile con mail, voicemail e telefonate varie affinchè l’idraulico stappasse il tutto! Notizia dell’impresa riuscita acquisita agli Universal Studios con grande gaudio, bagno pulito, lucidato e profumato con centinaia di diversi prodotti dal sottoscritto (esperienza terribile!)

3-(20 giorni dopo il mio arrivo) Ruota a terra nel tragitto verso lavoro al mattino alle 7:30. Fruitville road durante la rush hour è come una gare della Nascar e mi accorgo della ruota bucata solo quando raggiungo l’unica zona con una piccolissima corsia di emergenza.

Soluzione: rimboccarsi le maniche, cambiare la ruota con le spalle ad una strada impazzita che mi romba a mezzo metro, girare con il ruotino e prenotare un appuntamento dal gommista. Notizia fresca di oggi…gomma cambiata (non era possibile solo ripararla) e 70$ volati…it sucks!!!

Ora…il tutto senza contare la minaccia di Ernesto che dovrebbe impattarsi domani nella tarda mattinata non precisamente in questa zona ma probabilmente qualche effetto si sentirà pure qua!

…wow…

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South Beach, Miami Beach!!!

Un weekend da paura che ha portato me e Baldo ad affrontare l’ennesimo viaggio lunga la infinita InterState 75 fino a Miami Beach. Ostello prenotato, il minimo indispensabile e si parte con qualche minuto di ritardo…facilmente recuperabili grazie ad una guida senza sbavature del Giannessi e uno precisione certosina circa indicazioni stradali (thanks to mapquest!!!) del Baldo. Tutto contornato da un ingresso mozzafiato nel porto di Miami e un ritorno alla paesaggistica dell’abitato marino alla quale siamo abituati nel nostro paese e che in un certo senso si trova ripetuta nella grande città della Florida.

Happy hour, qualche avventuroso che beve birra liberamente all’aria aperta, italiani fighetti, inglesi con la maglia del calcio, scozzesi con il kilt, americani ubriachi…insomma c’è tutto quello che serve per fare di una costa una zona di divertimenti notturni.

L’idea di Miami non è male: confinare l’having fun nell’isoletta di fronte, e creare una grande metropoli sulla terra ferma…il che vuol dire avere turismo e business allo stesso tempo, un mix incrementato dal fatto che numerose navi da crociera fanno scalo qua…

…diversa dal classico stile americano…un bel 8…non di più!!!

P.S.

Un saluto a Baldo dalla lontana America…e una richiesta…apriamo Red Robin in Italy!!!

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Quei bravi ragazzi…

Beh in 4 mesi di sopravvivenza negli States avremmo pure imparato qualcosa? …diciamo che fare le torte non è il nostro mestiere però questa volta non è venuta niente male. Mezza tazza d’acqua, mezza di olio vegetale, mega preparato al cioccolato il tutto per una 50tina di minuti a 350 °F…e il gioco è fatto.

Il gusto non è dei migliori però a vederla fa (o meglio faceva…) la sua figura.

Difetti: abbiamo usato una padella troppo larga, è venuta troppo stesa e quindi troppo cotta e non soffice nel mezzo. Altro grosso difetto è che Baldo è tornato ad Atlanta e mi ha lasciato una padella mega-incrostata da lavare…fottuto!!!

Spirito di sopravvivenza…

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Prima o poi ti dovevo incontrare…

C’è chi ama la Batmobile, chi brama la Aston Martin di 007 o chi è ancora legato al vecchio e caro Herbie. Beh per me non c’è niente altro che la De Lorean, un amore nato ben 15 anni fa quando per la prima volta ho visto Ritorno al Futuro, actually il film su cui mi sono più volte soffermato (tra l’altro mi sono ribeccato tutta l’intera saga in inglese nuovamente qua, su TBS tv…che spettacolo). Calendario semifunzionante e colorato, flusso canalizzatore, macinatore di rifiuti, apertura alare delle porte, reattori in the back! Insomma…un sogno diventato realtà, realizzato in un tranquillo venerdì di Agosto quando io e il mio fido amico Baldo (ancora insieme per un altro weekend paura…senso dell’organizzazione 10+…P.S. ma chi ci ferma?) ci siamo recati in quel degli Universal Studio in Orlando per rivivere un pò quei capolavori che ci hanno accompagnato dall’età puerile ai giorni nostri.

Da Terminator a Shrek, dalla Mummia ai Blues Brother, dallo Squalo a Twister…per finire con un Back to the Future fuori dal normale per uno come me che crede fino in fondo in Doc Emmet Brown.
Beh…aspettando un fulmine che mi porti all’11 ottobre 2006 (data della sessione di laurea alla quale verosimilmente dovrei prendere parte…quindi…non prendete impegni per quel giorno…)…vi lascio con una chicca presa da questo capolavoro di Zemeckis:

[Dr. Emmett Brown is doubting Marty McFly’s story about that he is from the future]
Dr. Emmett Brown: Then tell me, “Future Boy”, who’s President in the United States in 1985?
Marty McFly: Ronald Reagan.
Dr. Emmett Brown: Ronald Reagan? The actor?
[chuckles in disbelief]
Dr. Emmett Brown: Then who’s VICE-President? Jerry Lewis?
[later he rushes outside, down a hill and toward his laboratory]
Dr. Emmett Brown: I suppose Jane Wyman is the First Lady!
Marty McFly: [following Doc] Whoa! Wait! Doc!
Dr. Emmett Brown: And Jack Benny, the Secretary of the Treasury.
Marty McFly: [outside the lab door] Doc, You gotta listen to me.
Dr. Emmett Brown: [opens the door to the lab] I’ve had enough practical jokes for one evening. Good night, Future Boy!
[closes the door leaving Marty outside]
Marty McFly: No, wait! Doc. The… the… the bruise… the bruise on your head. I know how that happened! You told me the whole story. You were standing on your toilet, and you were hanging a clock, and you fell, and you hit your head on the sink. And that’s when you came up with the idea for the Flux Capacitor…
[somberly]
Marty McFly: which… is what makes time travel possible.
[Doc opens the door and looks at Marty with a stunned look on his face]

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First day of work!

Primo giorno di lavoro e si incominicia a pianificare il tutto. L’obiettivo finale è di integrare il mio lavoro nel manichino…insomma una sorta di tentativo di resuscitare qualcosa che è morto da sempre…una specie di spaventapasseri tipo mago di OZ che cerca il suo cervello disperatamente…un Frankestein dei tempi nostri!

Beh vedremo cosa si potrà fare…per ora mi sono limitato a “giocare” con il manichino (CPR, ECG ecc.)…

P.S.

La macchina è una Dodge Neon datata…cambio automatico, aria condizionata (come tutte le macchine americane…anche le più vecchie!!!), bianca…niente di speciale…però mi porta in giro!

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Living in Sarasota!

Diciamo che sono sempre nello stesso paese (gli USA) ma al tempo stesso si è cambiato completamente ambiente. Come si può vedere dalla foto, le grosse piante verdeggianti di Hershey sono state sostituite con le frequenti e spoglie palme della Florida, i visi europeizzanti della Pennsylvania sono stati sotituiti con una predominanza prettamente messicana del luogo, il venticello serale del nord è stato sostituito con la pioggia sistematica pomeridiana del sud degli USA.

Sta per incominciare questa seconda avventura americana…domani primo giorno di lavoro…vediamo cosa succede!!!

Incrociamo le dita!

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