Archive for luglio, 2006

Disposable Grill

Una scoperta che porterà alla rovina un appartamento intero in Hershey, un acquisto che si è rivelato uno dei migliori degli ultimi 3 mesi di vita americana, uno strumento micidiale che ti permette di vivere un’avventura prettamente americana e al tempo stesso di incrementare quei kili che in un primo momento mi sembrava di aver perso!

Penso che l’Apt 301 sia ormai rinnomato come “l’appartamento della griglia”, un trend quello della grigliata serale che ha preso il via e che a fatica si fermerà. Joseph è il cuoco tutto fare, si occupa della cottura e della preparazione della griglia, io sono il cambusiere/pr, mi occupo del beveraggio e delle pubbliche relazioni (…tavoli, liste…). Reza non pervenuto. Tao viene  e prima che il calore se ne vada, riscalda le sue ali di pollo sulla griglia.

Budweiser…taac, Wise’s Burger…taac, occhiale scuro e calzoncini rigorosamente corti…taac, sigaro (solo per Jo!) e sedia che quasi tocca terra..taac

…ah…questa sì che è vita!!!

Annunci

Lascia un commento

La testa nel pallone!

Piacerti il mondiale e guardare qualche partita extra la tua nazionale è un conto, essere fanatico dentro è un altro. Vi presento V.N., un ragazzino cinese di 15 anni, patito per il Manchester United e quindi per induzione sostenitore della nazionale inglese. Questo però non è del tutto corretto essendo il suo mito personale Van Nisterlooy e quindi sostenitore per metà anche dell’Olanda.

Si è sparato ogni partita del mondiale, pure Togo-Svizzera o T&T contro non so chi! Sempre presente: calzetto lungo grigio chiaro, sandalo, maglietta unta bisunta, sacca con dentro mangiare cinese, frutta, mele e tante altre cose indecifrabili. Occhi sbarrati…sguardo fisso verso la televisione…in grado di non cadere a terra dopo 3 partite consecutive (come era ai tempi del girone).

Milita con me nella squadra internazionale che ogni mercoledì gioca contro la squadra Cinese (maglia gialla, calzoncini gialli) pur essendo lui stesso cinese. A dir la verità non ho mai capito perchè ma forse è questo suo spirito europeizzante e questa sua parlata masticata che lo rendono diverso da tutti gli altri (e non è cosa facile!).

E’ lui il bambino prodigio che mi avviato alla costruzione di una nuova lingua…ma questa è tutta un’altra storia…

Fenomeno!

Lascia un commento

L’oracolo dell’ostello!

Uno dei personaggi più strani e al tempo stesso più interessanti che abbia mai incontrato nella mia vita. Non so il suo nome, o meglio me lo ha detto ma non me lo ricordo. La sua presenza nella sala da colazione è stata una costante della vacanza. La sua giornata tipo vista dall’esterno:

Verso le 18 arriva nell’ostello, si siede nella solita sedia vicino la porta d’ingresso, porta con se cibo (solitamente  roba per toast o cocomero o frutta varia) e osserva tutto e tutti. Se non ti conosce la prima domanda è “Where are you from?”…penso che in questa maniera lui possa capire chi più o meno sei e adeguarsi a te…che non è poi una cosa stupida in quanto chiedere il nome non mi dice poi niente…niente so di più di quella persona…diciamo che è un algoritmo che adotterò anch’io prossimamente con le persone.

Tornando a lui…ho provato a chiedergli che lavoro faccia ma non l’ho capito, dice di vivere a NYC ma allora perchè stare in un ostello e non in una casa in affitto o qualcos’altro? Non so…misteri…come è un mistero anche il fatto che porti con se libri impegnativi…da Einstein a Planck…da Hegel a Schopenauer…ogni cosa…lui conosce ogni cosa…

Una sera stava aprendo il contenitore per il cellulare con un coltello, mi ha suggerito di bere del latte per far passare un crampo alla gamba, guarda la televisione messicana interessato pur non sapendo nemmeno  una parola di spagnolo.

Praticamente un genio…una persona che saprebbe raccontarti storie fino allo sfinimento…un buon uomo con, in my opinion, tanto tempo libero.

Un uomo…un perchè….

Lascia un commento

Little Italy 2 …la vittoria!

CAMPIONI DEL MONDO!!!

Squadra troppo forte, gruppo unito…insomma…gli ingredienti giusti per avere una nazionale da primato.

Io da parte mia, ho mantenuto la promessa, e sono tornato a Little Italy per vedere gli Azzurri. Non so se sia perchè mio fratello mi ha consigliato di andare, o forse perchè i miei amici mi hanno detto il pomeriggio precedente che se non fossi andato l’Italia avrebbe sicuramente perso…o forse perchè rintuonavano dentro di me le parole dell’Abruzzese emigrato in america 35 anni fa:”Massimo, camonne…ritorna accà la prossima settimana!!!”.

Insomma…3 ore andare e 3 ore tornare…ma uno spettacolo che ha ripagato qualsiasi sforzo, qualsiasi alzata mattutina. Ero insieme ad altri italiani, mangiare italiano, parlare italiano e vedere gli Azzurri vincere…cosa vuoi di più dalla vita. Sul tavolo caprese, tagliolini, tortellini, gamberetti, arrosto, lambrusco e la mitica Peroni ghiacciata durante il match…poi i rigori…la storia rema contro di noi in questo tipo di cose ma dobbiamo essere forti e battere i galletti.

Poi il boato…tutta Little Italy in festa, acqua dalle finestre, ambulanze e macchine prese d’assalto, gente pazza che si gettava sulla folla. A questo punto voi direte:”Cosa c’è di strano…in Italia è successo anche di peggio!”..si lo so..ma ricordatevi che qui siamo in America, dove queste cose non succedono mai, dove se uno straniero infrange le regole viene facilmente legnato dalla polizia..

..insomma tutto aveva l’odore d’Italia, e anche nel momento in cui mi sentivo un pò triste nel non poter vivere questo magico momento nel mio paese, il fatto di essere stato nella piccola Italia mi ha fatto sentire comunque bene…come a casa!!!

GRAZIE DI TUTTO RAGAZZI…CAPITAN CANNAVARO SEI TROPPO FORTE!

P.S.

Il concorso “Indovina il punteggio” è terminato senza un vincitore…quindi nulla di fatto..vi farò sapere per l’apertura di qualcos’altro.

Comments (4)

Come back to (Little) Italy

Pensavo che se l’Italia vincesse (..tocchiamoci..) e i miei figli un giorno mi chiederanno: “Papà…ma dov’eri quando l’Italia ha vinto i mondiali?”, sarebbe meglio se non rispondessi loro:”Beh..vedete..ero in Hershey (PA) a vedere la partita in ospedale con cinesi e indiani!”. Bhe forse potrebbero perdere tutta la fiducia e la stima che hanno nei miei confronti in un millisecondo…allora sarebbe meglio dire:”Guarda, ero negli States per studio…pur essendo appena tornato da New York 4 giorni prima, ho deciso di ritornare a Little Italy solo per vedere il match con tanta gente che come me condivideva la passione per l’Italia”…beh..questo suonerebbe sicuramente diverso..sicuramente mi guarderebbero con occhi diversi. E’ per questo quindi che domani (molto probabilmente..sto ancora guardando per treni, bus, coincidenze, etc) sarò nella piccola Italia, a perdere nuovamente la voce, a tifare e tremare per un traguardo che un mese fa sembrava irraggiungibile.

Penso di fare la cosa giusta anche se sarà una gran sfacchinata ma sentirmi come a casa in questi momenti mi fa sentire più o meno bene.

Tick, Filo, Olly, Sbiru…come voi a Cesenatico…io a Little Italy…spacchiamo tutto!!!

P.S.

Ultima scommessa..poi verrà decretato il vincitore:

Italia – Francia 1-0 (Perrotta)

Comments (3)

Ri-Nato il 4 Luglio

Cosa c’è di meglio che trascorrere il 4 luglio negli States? Cosa c’è di meglio di essere a New York il 4 luglio? Cosa c’è di meglio di essere il 4 luglio nella grande mela, la tua nazionale vince la semifinale nel pomeriggio e tu sei invitato a sorpresa da due ragazzi californiani incontrati nell’ostello ad una festa in un ipotetico attico di Manahattan vicino al Madison Square Garden? Cosa c’è di meglio di scoprire che tutto è vero, che non era solo una cazzata sentita appena sveglio mentre ci si sta preparando per uscire, che questo Corey ti telefona due volte perchè non ti riesce a trovare tra il Madison Square Garden e la Penn Station? Cosa c’è di meglio che entrare in questo lussuoso Olivia Palace, fare la fila per l’ascensore (l’unica fila che non mi è scocciato fare!!!) e salire fino al 36° piano e poi…musica, gente e beveraggio vario che ti aspetta? Beh..non è stato un sogno, ma solo la prima parte di una serata che si è chusa in bellezza in un pub con musica anni 80 sulla third avenue.

Manahattan sotto di noi…l’Empire State Building quasi alla stessa altezza, fuochi d’artificio visti dall’alto. A me e Baldo sembrava di essere in un film, per farvi capire non c’è Pineta o AcetoDivino che tenga…ma proprio non c’entra niente, sentirti al top di una della città più importanti al mondo, nel giorno più importante per la stessa è un  qualcosa di indescrivibile!

I due ragazzi? beh i numeri uno, simpatici, tranquillissimi, due maestri delle scuole superiori, uno di San Diego, l’altro di San Francisco…il prossimo anno sono già stati invitati per un bel tour in riviera e nelle grandi città italiane!

Beh a me e a Baldo ci si è mozzato il fiato per un attimo nel vedere che ad una festa dove da noi forse forse Vieri aveva la riduzione per entrare, a New York c’erano due ingegneri italiani che alloggiavano in un ostello nella MIdtown di Manahattan ed allo stesso tempo vivevano un party in una location assolutamente irripetibile in qualsiasi parte del mondo!

Dio c’è

Lascia un commento

I’m back!!!

Sono tornato dopo una delle vacanze più massacranti della mia vita. In cinque giorni ho battuto ogni mio record personale: di camminata, di dormire poco, di emozioni per la propria nazionale.

Voglio e devo assolutamente incominciare la serie dei blog circa New York menzionando la memorabile giornata in cui l’Italia vinceva contro i tedeschi e gli Stati Uniti festeggiavano l’indipendenza. Provate a immaginare: io e Baldo in Little Italy tre ore prima del match, cercando un posto in cui si vedesse la partita in schermi più o meno grandi, si mangiasse italiano e si spendesse il giusto. Intorno a noi..gruppi di italiani che vagavano senza sosta con lo stesso obiettivo in mente..quasi come persone che vivono per un solo scopo. “La Mela” è il locale scelto per il grande evento: tovaglie di carta, menù italiano, aria condizionata e schermi piatti al muro…tutto quello che ci vuole per una partita importante come quella. Filippo (un phd ingegnere elettronico di Reggio Emilia) e Giorgio (un vacanziere di Milano) si sono seduti al nostro tavolo e con noi hanno gustato la mitica partita contro i tedeschi. Urla, schiamazzi, parole italiane americanizzate e parole americane italianizzate tutte intorno a noi!!! Un vecchio impazzito, gente ovunque con la maglia italiana…al 118′ il putiferio. Dentro il locale pieno di gente, chiuso per non far entrare nessun altro, nel momento in cui Grosso tocca la palla qualcosa si ferma per un attimo e tutti aspettano la rete che si gonfia. L’esultanza del giovane calciatore del Palermo ricorda tanto quella di Tardelli qualche anno fa…chissà che non porti bene.

Tutta Little Italy scende sulle strade, parate di italiani impazziti ovunque…cose che in una normale New York non possono accadere. Le strade erano chiuse alla italiana (come nei nostri centri storici…cosa che non viene nemmeno concepita dagli americani), ristoranti tutti pieni, gente fuori di testa.

FORZA RAGAZZI!!!

P.S.

E’ la prima volta da quando sono negli USA che vedo una tovaglia, non sto scherzando…perchè noi italiani dobbiamo essere sempre i migliori?

Lascia un commento

« Newer Posts · Older Posts »