Archive for luglio, 2006

“Adriana…ce l’ho fatta!!!” (Rocky II)

Mancano due settimane alla mia partenza per la Florida, e voglio dedicarmi il post più glorioso del mio Blog. Diciamo che sono troppo felice…non esagero dicendo che si sta per avverare un sogno o meglio tutto quello che ho sempre sperato ma che non avrei mai creduto. E’ da tempo che mi tengo dentro tutte queste cose che solo le persone più intime conoscono già (…si contano sulle dita di una mano…).

Un piccolo FlashBack: la mia carriera universitaria prevede un periodo di tirocinio gratuito di 150-200 ore presso un’azienda o un’ente pubblico (…tipo il laboratorio dell’università…boh…non ho mai capito il senso…va beh…)…così facendo ho deciso circa 10 mesi fa di dedicare l’utlimo mese di questa mia esperienza all’estero a questà attività. Trovare l’occasione, l’azienda, il periodo…compilare migliaia di scartoffie…domande su domande…non è stata cosa facile. Ma alla fine ho ottenuto quello che volevo: periodo di tirocinio 11 Agosto-8 Settembre presso METI, Sarasota, Florida, USA.

Il più bello avviene un mese fa, quando un responsabile METI viene a vedere il mio lavoro, in pratica una sorta di “What’s going on?”…beh sembra veramente interessato, tutto sommato non fa proprio schifo…ci si ragiona insieme…gli si presenta qualche risultato…

Beh…per farla breve…fatto sta che per il mio periodo di TIROCINIO…ripeto…TIROCINIO UNIVERSITARIO in Florida mi hanno pagato:

  • il volo (Harrisburg–>Atlanta–>Sarasota…anche comodo visto che la partenza è vicino casa e non a Phily!)
  • appartamento tutto mio per un mese (..ho dato un occhiata con google map e mi sembra che ci sia anche la piscina fuori)
  • macchina per un mese (…”così puoi girare un pò la Florida”…)
  • e altro che ancora non è sicuro e quindi per cabala non lo dico…

Insomma…un sogno diventato realtà…sopratutto per un tipo come me, che ama essere ripagato per quello che da e che odia il sistema assolutamente non meritocratico italiano.

Sperando di farvi un pò invidia e rispondendo a quelli che stanno dicendo: “Guarda te, che culo…tutte agli altri…”..beh..in questo caso non si tratta di fortuna si tratta di osare e di buttarsi in qualcosa che non si sa come va a finire…io lo definisco coraggio…

Un 5 virtuale per Giannessi…troppo togo…ciao…

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La Capitale!

A parte la foto, Washington is very cool.

A poco più di due ore da Hershey, Washington è la capitale delle capitali d’America…la classica città in cui il centro è magnifico, pulitissimo, maestoso…ma appena si esce un pò fuori…la povertà e i problemi della società americana vengono a galla. A parte la Casa Bianca (vedi sopra), a parte il mitico Smithsonian Institute (American History Museum e Natural Museum sono quelli da me visitati) e oltre il bianchissimo parlamento americano (per intenderci…quello che si vede sempre alle spalle del giornalista in TV quando si parla degli States), non bisogna perdersi assolutemente il panorama che si gode dall’obelisco, piazzato di fronte ad una sorta di laghetto semi-artificiale, simbolo della capitale americana. Dico questo, sopratutto per il fatto che sono un grande fun di Forrest Gump e per chi ricorda…da quell’obelisco lo stesso Forrest tiene un discorso contro la guerra del Vietnam davanti ad una folla di Hippies+Jenny!

Pacifista: Parlaci un pò della guerra amico.
Forrest Gump La guerra nel Vietnam?
Pacifista: La guerra nel Viet-fottuto-nam!

Tanto per concludere..una città graziosa, tranquilla, pulita…da spenderci non più di un giorno. Consigliata!!!
…e questo è tutto quello che ho da dire sul Vietnam! (Forrest Gump)

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Fuori altre 2!

E’ la cruda macchina della vita che ti offre la possibilità di creare amicizie vere che poi però ti toglie tutto senza riguardo alcuno. Kristy ed Elizabeth, una di New Orleans (Lousiana) l’altra di Little Rock (Arkansas), studenti infermiere alla LSU in New Orleans, future graduate nel prossimo dicembre!

Loro, con Joseph, sono le persone a cui sicuramente mi sono sempre sentito più vicino in tutto questo periodo e con le quali ho condiviso momenti indimenticabili (Little Italy, Italia campione del Mondo), viaggi (Washington), feste e uscite serali. Facevamo parte del cosidetto “zoccolo duro” del campus che ora è ridotto miseramente a due persone (Massi e Jo…che comunque continuano a grigliare ogni sera!).

Devo senza dubbio dire grazie a loro per il mio inglese, per aver acquisito una capacità d’ascolto dal mio punto di vista impensabile qualche mese fa (..fin dal primo giorno se ne sono più o meno fregate del fatto che fossi italiano e continuavano a parlare un americano sudista che è solo da sentire..a distanza di tempo sono contento di questo!), per avermi portato dovunque con la macchina, per avermi pazientemente spiegato il significato di parecchie canzoni, per avermi spinto a buttarmi in un piccolo rap italianizzato (ricordate la canzone di Nelly…It’s getting hot in here”…qua ridono ancora…) e per aver visto insieme circa 25/30 film in inglese (non riesco più a guardarli in italiano..vedo la bocca degli attori che si muove diversamente dalle parole che escono).

Anch’io però ho dato la mia parte: hanno imparato parecchie parole italiane (…tra le altre…also bad words…), hanno potuto sentire il calore vero dello Scarpone Europeo quel benedetto 9 luglio nella piccola Italia (parole loro…”mai visto una cosa simile…mai sentite così vicine ad un paese che non sia il nostro!”), hanno potuto vedere “La vita è bella” per la prima volta e piangere per lo stesso, assaggiato quel poco di cibo italiano che sono capace a fare (Penne pomodoro e basilico, risotto con i funghi!) e deridermi continuamente per il mio accento italiano /romagnolo (vedi burger, clothes, thirsty, thursday ecc.).
Io e Jo le vogliamo ringraziare anche per i cuscini, le cosce di pollo, le fettine di tacchino, i piatti pronti al microonde, le coperte, l’antenna per la tv via cavo (portata ovviamente indietro a WallMart con un guadagno di 30 dollari netto) e il pallone da calcio lasciatoci generosamente in eredità prima della partenza!!!

A parte tutto, come ho già promesso anche a loro e a Jo, saranno sicuramente citate negli acknoledgment della mia tesi, come ringraziamento per tutto quello che hanno fatto per un ragazzo in terra straniera da una settimana dopo il mio arrivo ad oggi!

GRAZIE DI TUTTO

P.S.

“..who is Polio?..” (…è una storia lunga…)

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Una domenica italiana.

Tanto per spezzare la tradizione domenicale americana…io (italiano), Alessandro (italiano) e Marina (greca) siamo andati in un laghetto nelle vicinanze di Hershey per simulare (almeno dentro di me!) una sorta di domenica romagnola italiana, giornata in cui la riviera la fa da padrona…e la spiaggia è il luogo ideale dove sorseggiare qualcosa di ghiacciato e oziare tremendamente.

Niente lettini italiani, niente sabbia italiana, niente granita italiana, niente gazzetta dello sport italiana, niente “cocco bello!!!” più o meno italiano, niente bestemmie italiane (o forse meglio dire romagnole) e cori da stadio prettamente italiani nell’aria.

Tutto calmo e quieto come Fonzie…solo qualche bambino urla…ci si tuffa da una sorta di trampolino di 3 metri…si cerca un posto che l’ombra degli alberi non abbia ancora raggiunto…si mangia un gelatino e si chiacchera in tutta tranquillità.

Un modo come un’altro per godere di una rara giornata completamente di sole.

P.S.

Mi riferiscono che l’estate italiana è tremendamente calda…beh…mi sa che se ero a casa a quest’ora ero impazzito!!!

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E’ tempo d’addii!

Purtroppo come si arriva poi si deve ripartire…e per Reza è arrivata l’ora di fare le valigie e salutarci mestamente. Venerdì sera tutto l’apt 301 riunito ha consumato una grassa cena da Red Robin con annessa chiaccherata, non troppo frequente da queste parti. A dire la verità non abbiamo mai mangiato insieme..ognuno ha il suo orario, Tao ha il suo mangiare..però come si sa (e come sempre succede) l’addio, il doversene andare, il lasciare un posto in cui si sono condivise esperienze con gente da ogni parte del mondo porta sempre un pò di malinconia…una convinzione di non avere fatto tutto quello che si voleva fare, come se si hanno conti aperti da chiudere..

Beh..una bella serata passata in compagnia…annesso saluto finale con un pizzico di tristezza..si dai..anche se non è mai stato uno dei più attivi e presenti nel nostro gruppo, il suo ruolo lo ha sempre giocato alla perfezione e sono sicuro che il prossimo arrivo della Room D (29 luglio) non potrà mai rimpiazzare il buon vecchio infermiere mezzo iraniano!

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Su e giù per Wall Street!

Come dice Olly :”la cartella dell’Invicta con Wall Street non ha niente a che vedere”…e forse forse ha proprio ragione…per fortuna non ho incontrato Bud Fox e Gordon Gekko (alias Charlie Sheen e Michael Douglas) in giacca e cravatta come nel famoso e a mio parere bellissimo film di Oliver Stone.

Ad un passo dal povero World Trade Center, in Wall street si respira un’aria particolare…sembra quasi che tutto sia figo.  Fa figo il broker ingellato che parla con l’auricolare, fa figo la tipa tirata che parla anch’essa al cellulare…ma in questo caso  quello ultrasottile con lo sportellino, fanno figo il toro d’orato ad inizio via e la statua di Washington…fa figo anche la mega bandiera americana ed è figo pure il McDonald che fa angolo (lo posso confermare…curato nei particolari).

Insomma un ennesimo posto che da sempre sognavo di visitare…prometto…la prossima volta mi presento con una ventiquattrore nera!

Citazione dovuta:

“Il denaro non si crea, si trasferisce da una intuizione ad un’altra, magicamente” (Gekko, da “Wall Street”)

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Chocolate world!!!

Vivendo ad Hershey è impossibile non caderci dentro. Tutto qua è stato creato grazie a quel buon uomo di Milton che prima di fondare il medical center in cui sto lavorando, prima di costruire un orfanotrofio per 1000 e più bambini, prima di donare tantissimo denaro per le attività sportive della città, ha creato la mitica fabbrica di cioccolato. Beh…un paradiso terrestre per i più piccoli…o per quelli come me che non si stancheranno mai di queste cose. Questa attrazione turistica semi-gratuita, che non è altro che una grossa occasione commerciale per l’azienda, accoglie migliaia e migliaia di persone tutte le estati…file infinite la domenica per vedere come si produce il cioccolato e per avere il compensino finale dopo 15 minuti di corsa su una tazza semirotante.

Non sono un gran amante del cioccolato, particolarmente di questo…penso che il cioccolato svizzero o anche il nostro cioccolato siano senza alcun dubbio superiori. Il sapore è diverso come anche la consistenza…c’è a chi piace e a chi non piace…a me sinceramente non piace. Si possono comprare mille e più prodotti…ma tra tutti, quelli che mi sono saltati subito all’occhio sono i cosiddetti “kisses”.Una traduzione secca porta alla parola “Baci” e il suffisso perugina mi viene spontaneo. Spontaneo arriva anche l’ennesimo sfottò Europa vs America nei confronti Kristy e Elizabeth…infamandole, in quanto americane, di avere copiato il nome (come al solito quando si parla di cibi!)..

Beh…Kisses prodotti nel 1907…Baci datati 1922 (dopo una ricerca in internet)..con consecutiva e continua presa in giro…

…che figura di m…a!!!

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